<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779</id><updated>2011-04-22T02:00:27.259+02:00</updated><title type='text'>ScArpeTTe  RoSSe</title><subtitle type='html'>Le mie scarpette rosse... mentre cammino lungo quei corridoi, conosciuti come casa... quei corridoi di casa... 
guardami, è l'unica cosa che voglio, l'unica cosa che chiedo... guardami, sulle mie scarpette rosse.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-7483169254551899588</id><published>2008-06-30T17:20:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:52.389+01:00</updated><title type='text'>the end</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj1XDuP_SI/AAAAAAAAAQk/YjERfR3Ibh4/s1600-h/Shoe_Beach_by_Sammy_Amy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj1XDuP_SI/AAAAAAAAAQk/YjERfR3Ibh4/s400/Shoe_Beach_by_Sammy_Amy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217689944793808162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono stata sveglia 38 ore! :))) wao!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho diciotto anni e la libertà e la fiducia di mia madre, necessarie per godermeli, nonostante sia ben noto il mio carattere assai stravagante e tutto il mio gracidare! :)))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj08GaW26I/AAAAAAAAAQc/J26RlZGr0HA/s1600-h/senzafiato_by_Soavemente.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj08GaW26I/AAAAAAAAAQc/J26RlZGr0HA/s200/senzafiato_by_Soavemente.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217689481659210658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sono state lunghe 38 ore senza chiudere occhio... sono state strane... specialmente vissute qui, in bilico: a un passo dalla partenza per la mia adorata Sicilia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avevo tanto sonno che neppure sentivo più di aver sonno... ma ci volevano tutte quelle 38 ore!&lt;br /&gt;ho pensato molto dopo aver salutato come si doveva tutti quelli che, prima della mia partenza, andavano salutati come si doveva! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj3GMKc8JI/AAAAAAAAAQ0/p0M7ERInvys/s1600-h/I__ll_give_you_the_world__by_incredi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj3GMKc8JI/AAAAAAAAAQ0/p0M7ERInvys/s200/I__ll_give_you_the_world__by_incredi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217691854025060498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dopo la splendida alba che domenica mattina mi ha sorpresa assieme al Fratello che ha condiviso con me ogni più bello scorcio di vita fosse possibile condividere... ho fatto i miei bilanci con un sorriso sul volto, il più sincero che mai mi avesse stirato le labbra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quello che è stato, è stato. non rinnegherò mai un dolore... è capitato di farsi male, a volte davvero e, a volte, sarebbe bastato poco di più... sarebbe bastato... eppure ho fatto i miei bilanci e poi ho sorriso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in particolare...questo mio ultimo anno, questa mia quarta superiore, questo mio quarto anno di liceo...l'ho riguardato tutto e no, davvero: non è il ricordo che cambia in meglio, è che, nonostante tutto il mio sguazzare e gracidare e tutte le mie lune, nonostante tutto poi... sono stata felice, oltremodo felice, sfrontatamente felice... felice anche di tutte le mie pene e le cicatrici... di tutto ciò che mi ha portata all'alba, all'alba del 29 giugno 2008 in quel preciso istante. contenta di essere arrivata lì, in quell'istante che albeggiava, lì a sorridere, che l'alba mi riempiva ovunque e mi sollevava qualcosa dentro, a sorridere per ogni dettaglio... e poi...sì... "santa voglia di vivere" la direi alla De Gregori  ;) come chiamarla altrimenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è un sentire e sentirsi... lì e proiettati e risucchiati... ma circondati, appunto. o meglio: cerchi intersecati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credo sia stato come... tagliare un traguardo, acquisire una consapevolezza alla quale ancora non posso rendere giustizia con le parole. non lo capireste se vi raccontassi la dinamica degli eventi o, tantomeno, la storia della mia vita. non è questo che conta. l'importante è che sappiate di quell'istante con l'estate che varcava le soglie... non so dire, ma sappiate. detto semplicemente, forse, si direbbe qualcosa come: sappiate che sto bene, ma non è quel che intendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho fatto il mio piccolo bilancio... e questo è stato quanto posso dire. che altro dire...?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...se non che, tra breve, forse, &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;qui si chiuderà&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra tre giorni sarò in Sicilia.&lt;br /&gt;di certo chiuderò per l'estate... probabilmente per sempre... e non è che mi sia passata la voglia di gestire un piccolo blog... è che credo davvero che questo potrebbe non essere più il luogo adatto. forse riaprirò, ma diversamente. se accadrà... diversamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse sbaglio e tornerò... e tornerò per indossare ancora &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;le mie scarpette rosse&lt;/span&gt;, a volte ho pensato che davvero le avrei potute indossare per sempre,  eppure mi accorgo già che non mi appartengono più abbastanza... non abbastanza da poterle indossare ancora quando tornerà settembre. non lo credo, ma potrei sbagliare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj3tdTYJOI/AAAAAAAAAQ8/AlqJZfU1XpA/s1600-h/red_shoes_by_shizukana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj3tdTYJOI/AAAAAAAAAQ8/AlqJZfU1XpA/s200/red_shoes_by_shizukana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217692528640795874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ma ci sono cose che, qualcuno, da qualche parte, in qualche modo... dovrà conservare... a qualcuno bisogna pur dare l'incarico di conservare. c'è sempre qualcuno che merita di conservare... conservare ciò che merita di essere conservato. non rinngherò mai nulla... ma ci saranno sempre cose che meritano posti migliori dei miei confusi cassetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi io saprò racchiudere: dischiudere sorridendo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spero di non deludervi con questa mia brusca mossa... ma era da tempo che, in questa direzione, mi si muoveva qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste potrebbero essere le ultime parole postate qui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voglio semplicemente salutarvi... augurarvi una bella estate e poi tanto, tanto altro... vissuto con tutta la vita che c'è!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi mando un bacio e spero mi abbiate capita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi ringrazio di tutto, davvero... di ogni parola letta e di ogni parola scritta!&lt;br /&gt;siete stati splendidi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è stata una gran bella esperienza, niente è perduto... e poi... in qualche modo... sbucherò fuori ancora! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patty!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-7483169254551899588?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7483169254551899588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7483169254551899588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/sono-stata-sveglia-38-ore-wao-ho.html' title='the end'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGj1XDuP_SI/AAAAAAAAAQk/YjERfR3Ibh4/s72-c/Shoe_Beach_by_Sammy_Amy.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-5169680918267515697</id><published>2008-06-25T18:20:00.006+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:52.962+01:00</updated><title type='text'>le mie canzoni</title><content type='html'>non tradirei mai Guccini, l'amore mio splendido! :) però, De Gregori, mi prende davvero molto, molto, molto bene!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco quelle che mi piacciono di più.... dei classici, senza dubbio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ3VnJzb8I/AAAAAAAAAQM/DiHcS45zGbc/s1600-h/Rimmel.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ3VnJzb8I/AAAAAAAAAQM/DiHcS45zGbc/s200/Rimmel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215862531619516354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;RIMMEL&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;E qualcosa rimane,&lt;br /&gt;fra le pagine chiare,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;fra le pagine scure, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;br /&gt;cancello il tuo&lt;br /&gt;nome dalla mia facciata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;e&lt;br /&gt;confondo i miei alibi e le tue ragioni&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;i miei alibi e le tue ragioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Chi mi ha fatto le carte&lt;br /&gt;mi ha chiamato vincente &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;ma lo zingaro è un trucco. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Ma un futuro invadente,&lt;br /&gt;fossi stato un pò più giovane,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;l'avrei distrutto con la fantasia, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;l'avrei stracciato con la fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ora le t&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;ue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo&lt;br /&gt;e &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;la mia faccia sovrapporla  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;a quella di chissà chi altro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,&lt;br /&gt;li puoi nascondere o giocare come vuoi&lt;br /&gt;o farli rimanere buoni amici come noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;se per caso avevi ancora quella foto  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;in cui tu sorridevi e non guardavi. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Ed il vento passava&lt;br /&gt;sul tuo collo di pelliccia &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e sulla tua persona&lt;br /&gt;e quando io, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;senza capire, ho detto sì. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Hai detto &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"E' tutto quel che hai di me"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;È tutto quel che ho di te. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo&lt;br /&gt;e la mia fac&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;cia sovrapporla&lt;br /&gt;a quella di chissà chi altro.&lt;br /&gt;I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,&lt;br /&gt;li puoi nascondere o giocare come vuoi&lt;br /&gt;o farli rimanere buoni amici come noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ2_lb36PI/AAAAAAAAAQE/nCU0CkOLqyw/s1600-h/lil%C3%AC+marleen.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ2_lb36PI/AAAAAAAAAQE/nCU0CkOLqyw/s200/lil%C3%AC+marleen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215862153201314034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;ALICE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;Alice guarda i gatti&lt;br /&gt;e i gatti guardano nel sole&lt;br /&gt;mentre il mondo sta&lt;br /&gt;girando senza fretta.&lt;br /&gt;Irene &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;al quarto piano è&lt;br /&gt;lì tranquilla &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;che si guarda nello specchio &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;e accende un'altra sigaretta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Lillì Marlen, bella più che mai,&lt;br /&gt;sorride e non ti dice la sua età,&lt;br /&gt;ma tutto questo Alice non lo sa.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;tutti pensarono&lt;br /&gt;dietro ai capelli, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;lo sposo è impazzito&lt;br /&gt;oppure ha bevuto &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ma la sposa&lt;br /&gt;aspetta un figlio e lui lo sa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Non è così che se ne andrà&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alice guarda i gatti&lt;br /&gt;e i gatti m&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;uoiono nel sole&lt;br /&gt;mentre il sole a poco a poco si avvicina,&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e Cesare &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;perduto nella pioggia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;sta aspettando&lt;br /&gt;da sei ore il suo amore ballerina&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;E rimane lì, a bagnarsi ancora un pò, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;e il tram di mezzanotte se ne va &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e tutto questo Alice non lo sa.&lt;br /&gt;Ma io non ci sto più e i pazzi siete voi,&lt;br /&gt;tutti pensarono dietro ai capelli,&lt;br /&gt;lo sposo è impazzito oppure ha bevuto&lt;br /&gt;ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.&lt;br /&gt;Non è così che se ne andrà.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Alice guarda i gatti &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e i gatti girano nel sole &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;mentre il sole fa l'amore con la luna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello&lt;br /&gt;ma è convinto che sia un portafortuna.&lt;br /&gt;Non ti chiede mai pane o carità&lt;br /&gt;e un posto per dormire non ce l'ha,&lt;br /&gt;ma tutto questo Alice non lo sa.&lt;br /&gt;Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi,&lt;br /&gt;tutti pensarono dietro ai capelli,&lt;br /&gt;lo sposo è im&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;pazzito oppure ha bevuto&lt;br /&gt;ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.&lt;br /&gt;Non è così che se ne andrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ4EJx4Z6I/AAAAAAAAAQU/XAaZI5w6xT0/s1600-h/%C3%A8+troppo+tempo+amore+che+noi+giochiamo+a+scacchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ4EJx4Z6I/AAAAAAAAAQU/XAaZI5w6xT0/s200/%C3%A8+troppo+tempo+amore+che+noi+giochiamo+a+scacchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215863331188402082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;NIENTE DA CAPIRE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;Le stelle sono tante,&lt;br /&gt;milioni di milioni,&lt;br /&gt;la luce dei lampioni&lt;br /&gt;si confonde con la strada lucida.&lt;br /&gt;Seduto o non seduto,&lt;br /&gt;faccio sempre la mia parte,&lt;br /&gt;con l'anima in riserva&lt;br /&gt;e il cuore che non parte.&lt;br /&gt;Però &lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;Giovanna io me la ricordo&lt;br /&gt;ma è un ricordo che vale dieci lire.&lt;br /&gt;E non c'è niente da capire.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Mia moglie ha molti uomini, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ognuno è una scommessa&lt;br /&gt;perduta ogni mattina nello specc&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;hio del caffè. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Io amo le sue rughe ma lei non lo capisce,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ha un cuore da fornaio e forse mi tradisce, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;però Giovanna è stata la migliore,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ma è un ricordo che vale dieci lire. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;E non c'è niente da capire.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;br /&gt;che freddo amore mio, pensaci bene a far l'amore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;È giusto quel che dici ma i tuoi calci fanno male,&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;io non ti invidio niente,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;non ho niente di speciale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma se i tuoi occhi fossero ciliege&lt;br /&gt;io non ci troverei niente da dire.&lt;br /&gt;E non c'è niente da capire.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;È troppo tempo amore che noi giochiamo a scacchi,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;mi dicono che stai vincendo e ridono  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;da matti,&lt;br /&gt;ma io non lo sapevo che era una partita,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;posso dartela vinta e tenermi la mia vita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Però se un giorno tornerai da queste parti,&lt;br /&gt;riportami i miei occhi e il tuo fucile.&lt;br /&gt;E non c'è niente da capire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="b"  style="color:#687f92;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-5169680918267515697?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5169680918267515697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5169680918267515697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/le-mie-canzoni_25.html' title='le mie canzoni'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SGJ3VnJzb8I/AAAAAAAAAQM/DiHcS45zGbc/s72-c/Rimmel.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-2251063240139570619</id><published>2008-06-18T16:03:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:53.117+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFkfU0tom0I/AAAAAAAAAP0/ovwk_HiXynk/s1600-h/Running_from_light_____by_etherealwinter.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFkfU0tom0I/AAAAAAAAAP0/ovwk_HiXynk/s400/Running_from_light_____by_etherealwinter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213232486265953090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Sarebbero state le stesse&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;identiche rime, ogni volta&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;lei avesse creduto nella fine &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;della fine. Finemente finalmente&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;ancora. La piccola &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;storia di qualcuno&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;che li somiglia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- Ti sbagli.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tuttavia c'è troppo ed è davanti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La sfiancava come averle tolto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;ogni residuo che liberasse.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Sapendo dire vuoto? E' più di&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;domani e sbiancava come panni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- Ti va bene così?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Oppure la esponeva alle&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;quieti più scontate, alle date&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;forme intersecando i fatti, come&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;gli piacque, si parli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;- Capirai che prima&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;o poi ti salvi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;per forza di fatti.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fine della fine&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;non venne d'affanni e avanti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Infatti erano nella stessa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;metamorfosi vuota di cui&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;trascineranno i drappi per&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;quanto resta ai palmi,&lt;br /&gt;dopo i palmi, esatti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo gli anni&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;che concorrono&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;alle vie di vita quotidiana,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;la replica insalubre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;dei commiati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-2251063240139570619?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2251063240139570619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2251063240139570619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/le-mie-poesie.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFkfU0tom0I/AAAAAAAAAP0/ovwk_HiXynk/s72-c/Running_from_light_____by_etherealwinter.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3481564654792724458</id><published>2008-06-13T21:27:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:53.657+01:00</updated><title type='text'>le mie canzoni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFLMY9McCrI/AAAAAAAAAPk/34WxhSfAumM/s1600-h/Rain_by_BeMyUnintended.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFLMY9McCrI/AAAAAAAAAPk/34WxhSfAumM/s320/Rain_by_BeMyUnintended.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211452447936744114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e purtroppo anche il periodo Spice Girls è durato poco! è che più ascolto questa canzone più penso che sia una delle cose più vere mai state scritte... sarà la decima volta che la ascolto questa sera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;quanto tempo è ormai passato e passerà?  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;l' oggi dove è andato l' ieri se ne andrà. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Se guardi nelle tasche della sera  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;ritrovi le ore che conosci già&lt;/span&gt;,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e il tempo andato non ritroverai... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Giornate senza senso, come un mare senza vento,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;come perle di collane di tristezza... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Le porte dell'estate dall' inverno son bagnate:  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;fugge un cane come la tua giovinezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);" class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Negli angoli di casa cerchi il mondo,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;nei libri e nei poeti cerchi te&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;ma il tuo poeta muore e l' alba non vedrà  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;e dove corra il tempo chi lo sa? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;corron dietro a delle Silvie beffeggianti,  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;perchè adesso ridi al gioco degli amanti? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Sei pronto per gettarti sulle strade,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;l' inutile bagaglio hai dentro in te,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;ma temi il sole e l' acqua prima o poi cadrà  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;e il tempo andato non ritornerà... &lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;ti rinfacciano una crisi non chiarita:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;a sfera di cristallo si è offuscata  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e l' aquilone tuo non vola più,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e il tempo passa e fermalo se puoi... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato, &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;il sorriso degli specchi è già finito,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;è rimasto solo a pianger divertito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Nel seme al vento afferri la fortuna,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ma il tempo passa e non ritorna più... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;quanto tempo è ormai passato e passerà!  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada&lt;/span&gt;,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il domani come tutto se ne andrà: &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ti guardi nelle mani e stringi il vuoto,  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;se guardi nelle tasche troverai  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;gli spiccioli che ieri non avevi, ma  &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il tempo andato non ritornerà&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.......Francesco Guccini, ovviamente! :)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3481564654792724458?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3481564654792724458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3481564654792724458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/le-mie-canzoni.html' title='le mie canzoni'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SFLMY9McCrI/AAAAAAAAAPk/34WxhSfAumM/s72-c/Rain_by_BeMyUnintended.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3763019922725285442</id><published>2008-06-10T15:33:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:53.798+01:00</updated><title type='text'>Finalmente Estate! :)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SE6I9Q1iGJI/AAAAAAAAAPc/OXCEE9k669Q/s1600-h/spring_square_by_valeriemonthuit.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SE6I9Q1iGJI/AAAAAAAAAPc/OXCEE9k669Q/s320/spring_square_by_valeriemonthuit.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210252404987140242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;oddio che bello! che bello, che bello, che bello! questa è l'estate dei miei diciotto anni e ho deciso che tutte le mie seghe mentali devono andarsene a fare in culo! che gioia!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ho fatto le mie diciotto ore di sonno, mi sono svegliata e mi sono messa ad ascoltare le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Spice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Girls&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;... :) ...tutto questo sole fuori, le finestre tutte aperte e bere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;té&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; freddo e fare niente! ho anche comprato un bel paio di occhiali da sole, sandali etnici e un paio di scarpette fantastiche! ho tirato fuori dai bauli tutte le mie &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;gonnelline&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; floreali, i costumi, i vestitini, i prendisole... oddio che bello! che belle le vacanze, che bella l'estate! mi sento rincoglionita e felice... ho un umore splendido! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;non credo ci sia nulla di meglio al mondo... tra l'altro non pensavo di poter scrivere con un umore così buono! mai successo! invece ho scritto... non saprei dire che ne sia venuto fuori, sto cercando di chiudere con tutto quel ciclo di poesie che avete avuto modo di leggere o ascoltare in precedenza. C'è aria di ottimi cambiamenti in questi giorni! e anche se poi non cambia un cazzo: é l'estate dei miei diciotto anni... nulla potrà impedirmi di essere di ottimo umore fino a settembre! non trovate!? :)))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ah, che bello... ho una gonna a fiori, gli occhiali da sole nuovi, le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Spice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Girls&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e sono splendidamente rincitrullita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ecco l'ultima poesia! :) con l'augurio di una Splendida Estate a tutti! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notte tra 6 e 7 giugno 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condensate del Castello le panche,&lt;br /&gt;implorarlo. Pensare un poco, ma solo&lt;br /&gt;di labbra. Vide lei che rise&lt;br /&gt;sedendo le sue gambe, lei: un corridoio&lt;br /&gt;speculare, mille volte ancora. Anche&lt;br /&gt;la madre e la stufa, ma quella notte&lt;br /&gt;c'era troppo poco tempo&lt;br /&gt;per andare oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo in determinate circostanze. Corrispose&lt;br /&gt;e le credette, piccolo viso chiaro. Non&lt;br /&gt;pioveva così piano da tanto. Lei scandì,&lt;br /&gt;sono sai sempre le stesse strofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tale avvenire, Madame equivale&lt;br /&gt;ad attendere la tua prossima sequenza di secoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Domani mattina alle dieci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe come lei sapeva delicato, sarebbe&lt;br /&gt;stato: giustamente. Rimandare a&lt;br /&gt;tempo indeterminato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3763019922725285442?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3763019922725285442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3763019922725285442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/finalmente-estate.html' title='Finalmente Estate! :)'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SE6I9Q1iGJI/AAAAAAAAAPc/OXCEE9k669Q/s72-c/spring_square_by_valeriemonthuit.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-7672920202320913143</id><published>2008-06-01T13:57:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:54.211+01:00</updated><title type='text'>Mille secoli di silenzio. (conclusione)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SEKPn1Yei-I/AAAAAAAAAPU/nb3E3ChKMsQ/s1600-h/8f65fe3795a58e53.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SEKPn1Yei-I/AAAAAAAAAPU/nb3E3ChKMsQ/s320/8f65fe3795a58e53.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206882033701129186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Il mattino seguente svegliò l’intero plotone che dormiva nella piazza del Capolinea, si svegliarono entusiasti i soldati, esaltati dall’essere finalmente giunti al grande giorno, al giorno della partenza per il Fronte, al giorno che li portava verso quello che era diventato lo scopo della loro intera esistenza: la Guerra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Lo diceva il Grande Generale Fernando Della Riva, quello era il grande giorno, loro erano gli eroi, loro, vincendo la Guerra, avrebbero cambiato il mondo e sarebbero stati ricordati per sempre, per sempre e da tutto il mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Marciarono decisi fino alla stazione, seguendo il loro Grande Generale, che, stranamente, quel mattino procedeva senza il suo destriero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Erano le dieci precise. C’erano le donne a salutare, alla stazione, molte piangevano, altre erano tornate soltanto per vedere se qualcuno, quella volta, sarebbe sceso. Fernando sperò che, quando sarebbe rimasto giù dal treno, le donne, non l’avrebbero notato. Lo sperò tanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Come mille volte aveva immaginato nel corso della notte, come in ogni sua fantasia, con quella stessa, identica perfezione, fece salire tutti i soldati, fino all’ultimo, facendo avanti e indietro sul marciapiede della stazione, infinite volte. Salirono tutti, fino all’ultimo. Lui avrebbe tanto voluto salvarli, salvarli tutti da quella guerra. Una guerra che, ora mai si combatteva senza un senso, per principio, forse per abitudine, forse perché non era rimasto altro da fare. Una guerra di cui si era perduto il significato nei meandri di mille secoli di silenzio. Una guerra di cui non si sapeva neppure più nulla. C’era soltanto quel treno che faceva avanti e indietro, neppure si sapeva chi fosse il conducente. Nessuno mai l’aveva visto. Avanti e indietro, dal Capolinea al Fronte, senza fermate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando, con l’esattezza che aveva predisposto la sua mente, li fece salire tutti, perché sapeva che non poteva salvarli. Si sarebbe saputo, lo sarebbe venuto a sapere il Governo e, per lui, come per tutti quei ragazzi, comunque, sarebbe stata la fine. Il Governo non era semplice da eludere, non era facile da ingannare, gli avevano sempre detto di ricordarselo i Generali che lo precedettero alla guida del plotone 9999.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Li fece salire tutti e al fischio della partenza, schizzò dietro ad una colonna e, gettando in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;terra il cappello, tolse in fretta la blusa dell’uniforme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Le donne erano disperate, talmente a pezzi o con gli occhi talmente inondati di lacrime, che non si accorsero di quel soldato che, in canottiera bianca e pantaloni blu, correva verso il fiume. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Fernando bussò con forza alla porta della Locanda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Venne ad aprire una bella ragazza, giovane, ma con gli occhi tutti vuoti. Lo fissò e non disse una sola parola. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Lui, invece, trafelato:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Signorina, cerco Dolores. È qui che abita, non è vero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;La ragazza non rispose. Fece soltanto un cenno all’uomo, indicandogli le scale. Salì di corsa tutti i trentasette piani, Fernando, sentiva il cuore schizzare fuori dal petto, ma correva, correva sulle scale come un matto, fino alla cima, fino a Dolores, in cima alla torre, per poi portarla via, via con il suo cavallo, fino all’Oceano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 389.4pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Sembrava una fiaba.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;La vide: nel mezzo del giardino pensile, tra i fiori e gli alberi da frutto, la vide, tra una capra ed un cavallo, la vide unire in trecce i capelli corvini, cantando. E rimase fermo un attimo. Fermo con quell’immagine che gli riempiva tutto lo sguardo. Fermo, con quel canto che entrava dappertutto. Fermo, mentre lei cantava con tutto il sangue, tutto il sangue che fluiva come musica, veloce, come canto tutto il suo sangue era pieno di quel canto. Fermo, fino a che lei non si accorse che lui era arrivato. Alzò lo sguardo, Dolores, fino agli occhi di quell’uomo che sapeva d’avere incantato:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Andiamo, Fernando?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Come sai che ti voglio portare via?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Non sono mica stupida! Ti sembravo stupida?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;No, no Dolores!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Allora? Andiamo, prima che vengano a cercarti!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Ma hai già parlato con tutti, hai già salutato tutti? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, Fernando, mamma non ha neppure pianto. Allora? Andiamo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, bambina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Lei si alzò da terra. Aveva una borsa di tela già pronta con sé e diede a Fernando un altro sacco con le vivande necessarie per alcuni giorni, per il resto avrebbero trovato il modo di arrangiarsi lungo il cammino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando aiutò Dolores a salire sul cavallo e prese l’animale per le briglie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Scesero le scale e uscirono dalla porta. Dolores salutò ancora mamma che spazzava e Adela che, nel patio, fumava sigarette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando salì sul dorso del cavallo assieme a Dolores. Partirono, andando verso dove il sole tramontava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores era bella e Fernando pieno di speranza quando lei cantava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando aveva belle mani e belle braccia. A Dolores piaceva fare l’amore con lui, per poi posare la testa sul suo stesso cuscino, ascoltando il suo respiro, per cantare lungo il cammino, quando poi veniva giorno, con quello stesso ritmo sottile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Sempre così, sempre dietro al sole per anni e anni, dietro al sole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Se soltanto al Capolina, oggi, ci fosse ancora qualcuno e se, quel qualcuno, sapesse, non farebbe altro che raccontare di quei due che arrivarono all’Oceano coi capelli tutti bianchi, un vecchio cavallo e cinque bambine bellissime che sapevano cantare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Non farebbe altro che raccontare, a chiunque, d’ una barca a vela immensa e di quelle cinque bambine sedute a prua, che cantavano con il tono delle onde. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Il Governo aveva saputo della fuga del Generale Fernando Della Riva. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Aveva mandato uomini fidati al Capolinea. Non aveva più nulla da perdere, il Governo, aveva succhiato tutto ciò che poteva da quei luoghi, li aveva dissanguati, privandoli di tutto, tutto, fino al midollo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Aveva mandato uomini fidati, forti e ben addestrati. Li aveva mandati a cercare Fernando, lungo tutte le strade, dietro ad ogni angolo, senza trovarlo. Non interessavano al Governo quelle rovine, quell’ammasso di cemento, aveva dato ordine d’incendiare tutto. Ogni cosa, se non avessero trovato Fernando, in modo tale che, se si fosse rifugiato in qualche luogo, sarebbe comunque morto, l’avrebbe comunque pagata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Il Capolinea fu un immenso rogo che dilagò, fuori controllo, per distanze inimmaginabili. Fuoco, ovunque fuoco e fiamme in ogni angolo. Dalle rovine alla cenere e non rimane più nulla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Ecco cosa resta: cenere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Ogni silenzio esplose in un grido disperato, un ultimo grido senza speranza che tornò silenzio, dopo il fuoco, un grido che si estinse nella cenere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Credo d’essere rimasta sola. Ci sono io soltanto, per anni e anni di cammino, ci sono solo io qui, rinchiusa alla Locanda. Io soltanto che rimango qui, sul tetto, con una capra moribonda. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Non è rimasto quasi nulla, presto morirò di stenti e per le ustioni, ed avrò la forma esatta di ciò che sono, di ciò che siamo, di ciò che resterà oltretempo, di ciò di cui cademmo in possesso, di ciò che regna, sopra ogni altra cosa, oltre ogni cosa: silenzio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Avrò la forma esatta della cenere, anch’io, sarò parte di questa estrema unione d’ogni frammento nell’unica vera forma del Dio: cenere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Altro non poteva essere, dopo mille secoli di silenzio, altro non poteva restare. Era inevitabile, era l’inesorabile spirale dell’accadere che, con me, si conclude: silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Silenzio, ed io sono ancora qui, Andrea, ancora qui, rimango ad aspettarti, ma neppure quel maledettissimo treno torna più. Ti aspetto qui, come promesso. Non è rimasto niente, ma fino all’ultimo istante posso ancora pregare e non riesco a smettere. Fino all’ultimo istante pregherò per te, Andrea, con tutta la forza che posso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Pregherò il silenzio che ci faccia comunione di cenere, che io possa essere, nel silenzio, cenere tra la tua cenere, prego il silenzio Andrea, prego il silenzio che porti a me tutta la tua cenere, Andrea, che io possa morire tra la cenere delle tue labbra, tra la cenere delle tue braccia, amore mio, perché voglio morirti addosso come ti dicevo sempre Andrea, pregherò il silenzio, perché voglio morirti addosso, come promesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Come promesso ti aspetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Saremo nella stessa cenere, nello stesso silenzio d’ogni cosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Prego per noi, Andrea.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Qualcuno deve pur pregare e le promesse si rispettano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Prego per noi, amore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;Amen.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 7pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:7;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:7;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-7672920202320913143?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7672920202320913143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7672920202320913143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/06/mille-secoli-di-silenzio-conclusione.html' title='Mille secoli di silenzio. (conclusione)'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SEKPn1Yei-I/AAAAAAAAAPU/nb3E3ChKMsQ/s72-c/8f65fe3795a58e53.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-204028102447942770</id><published>2008-05-24T20:22:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:54.535+01:00</updated><title type='text'>Mille secoli di silenzio. (parte 2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDhiSVYei8I/AAAAAAAAAPE/GnLK2DReKZY/s1600-h/Red_by_herlastday.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDhiSVYei8I/AAAAAAAAAPE/GnLK2DReKZY/s320/Red_by_herlastday.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204017436543585218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ed il silenzio era sempre più fitto, di giorno in giorno, nelle case, sulle strade del Capolinea. Dolores però, usciva con Cecilia al guinzaglio, vestita di rosso, con due scarpette rosse ai piedi e cantava. Chiunque la guardava, quasi tutti la conoscevano, Dolores, ma al primo sguardo, prima di capire che era lei, chiunque sentiva che quella creatura non apparteneva a questo mondo, al primo impatto, quasi non si sapeva dire chi fosse, anche se la si conosceva da anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Era primavera e Dolores portava le prime ciliegie fino alla piazza, bisognava barattarle con qualcos’altro che servisse alla mamma, ad Adela, alla Locanda. Aveva caricato il cesto sul dorso della capra e cantava con quel nastro di raso rosso in mano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non pensava a tanto, Dolores che saltellava con una capra al guinzaglio. Però non le piaceva che Adela non parlasse più. Non le piaceva che per le strade, marciassero soldati che bussavano a tutte le porte, che, se non aprivi, ti buttavano giù l’uscio a calci. Soldati che, piano, piano stavano portando via tutti. Rimanevano soltanto le donne e qualche bambino. E dalla scorsa guerra non era più tornato nessuno. Non le piaceva che non tornasse mai nessuno di tutti quelli che si portavano via. Non le piaceva lo sguardo che aveva la gente, era come quello di Adela: non ci vedevi dentro niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores, in mezzo tutto quel silenzio, cantava. Nonostante tutto quel silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Prendersi il diritto di spezzare il silenzio altrui non&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;è cosa da poco, non è cosa da &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;poco cantare quando tutti tacciono. Cantare, quando loro stanno facendo silenzio da mille secoli, ora mai. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Al Capolinea tutti portano il peso di mille secoli di silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;In realtà non lo sapevano quanto tempo fosse passato, ma si era cominciato a chiamarle così quelle guerre che non le sentivi e non sapevi neppure dove e neppure quando tutto quanto accadesse, non lo vedevi lo sfacelo, il corpo, il sangue, i vermi nelle viscere dei cadaveri, la puzza, i morti non li vedevi. Quello, per lo meno, quello sarebbe stato qualcosa, sarebbe stato un grido. Invece No. Restava soltanto il silenzio: mille secoli di silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Prendersi il diritto di spezzare il silenzio altrui non è cosa da poco, non è cosa da poco cantare quando tutti tacciono. Cantare e non capire il loro tacere, cantare comunque e non poterlo evitare.&lt;span style=""&gt;                                                                &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sapendo che si tratta di una scheggia di vetro nell’acqua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;È una di quelle cose che nessuno può spiegare, una di quelle cose di cui non si saprebbe parlare e non lo si sa se precisamente si tratti di forza o di coraggio o magari di sfacciataggine soltanto. Il fatto è che non lo si può capire se non lo si può fare. È come innamorarsi: camminare con due scarpette rosse ai piedi, sul bilico di mille secoli di silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores camminava sulle sue scarpette rosse, preceduta da qualche petalo dei fiori che portava tra i capelli &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e cantava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Alcuni soldati del plotone 9999 marciavano lungo la Grande via, le donne si addossavano ai muri cadenti delle case per guardarli passare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Arrivati alla piazza Centrale, alla piazza del mercato, ruppero le righe per un po’ di sosta dopo anni eterni di cammino, prima della partenza per il fronte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il Generale Fernando Della Riva stava in sella al suo cavallo bianco, con aria seria e fiera, pensava. In chilometri e chilometri di viaggio avevano raccolto centinaia di soldati e, seguendo le orme sulle strade battute da secoli dai plotoni, esercito dopo esercito, erano giunti alla città del Capolinea. Tra breve si sarebbe partiti per il Fronte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lui era partito come soldato semplice, aveva appena diciotto anni quando lo reclutarono, passando per il suo paesello di montagna. Ma, in anni e anni di cammino, aveva fatto carriera, era sempre stato dalla parte giusta e, con i compagni, ci sapeva fare, lui. Così, una volta morto di vecchiaia il Generale Diego Guizzando, successore del Generale Marino Palma, diretto inviato del Governo, furono i soldati a volerlo vedere al comando, Fernando. Erano passati parecchi mesi dalla nomina, e il suo potere, era ora mai consolidato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sapeva parlare, il Generale Fernando, sapeva sempre che cosa dire e li aveva convinti, li aveva convinti tutti che era giusto così, che non poteva andare diversamente, che, a quel lontano fronte bisognava arrivarci, per non rendere vani, anni e anni dei sacrifici dei compagni d'armi. Diceva che quella guerra bisognava vincerla per le donne e per i bambini, per restituire loro lo splendore dell’età antica, di cui, qualcuno, ancora narrava. Prima della decadenza, prima della guerra, prima del Capolinea e prima del fronte. Prima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Bisognava soltanto vincere la guerra e tutto sarebbe tornato, diceva Fernando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando sapeva parlare, ma non sapeva che cosa pensare. Era difficile sapere che cosa pensare. Era difficile avere la responsabilità del pensiero di un plotone intero. Da un giorno all’altro non c’era più stato nessuno a dirgli che cosa doveva pensare. Era spaesato. Sapeva soltanto che bisognava arrivare al Capolinea e prendere quel maledettissimo treno, era questo che sapeva. Doveva condurli tutti a quel treno, senza permettere che nessuno scappasse, con le buone o con le cattive, dovevano salire su quel treno. Quello era il compito che gli spettava: condurli tutti al fronte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non devi pensare, Fernando…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt; si diceva, di tanto in tanto, quando la domanda… &lt;i&gt;Perché lo stai facendo? &lt;/i&gt;Cominciava a battere troppo forte nelle sue tempie. È che si stava perdendo il senso di tutto, non restava nulla da salvare e nulla che salvasse, in tutto quel silenzio. Dunque procedeva, come da comando, senza pensare, come da comando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ruppe le righe del plotone 9999. Trottò un poco in tondo per la piazza, mentre guardava i suoi soldati che venivano pietosamente sfamati da qualche anziana signora del posto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Trottò un poco in lungo e un poco in largo e guardava la gente passare. Si accorse che, più gli anni passavano, meno, la gente che incontravano, parlava. Parevano quasi in trance, alle volte: avevano lo sguardo perso nel nulla e le labbra che lo vedevi che erano fredde, smorte, vuote.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Trottò in giro, Fernando, sempre più annoiato dal silenzio di quelle strade, reso irrequieto da quell’aria estatica che si addensava nelle vie. Lui era un uomo d’azione, o se non altro, così gli avevano detto che doveva essere e non poteva sopportare tutta quella calma, non era cosa per lui, gli avevano detto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Prese a galoppare lungo strade vuote, verso il fiume, Fernando, veloce, molto veloce, fino a che non gli parve di sentire cantare. Frenò di colpo e svoltò l’angolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Scendeva da una stradina una ragazza vestita di rosso, con tanti fiori tra i lunghissimi capelli corvini e portava al guinzaglio una capra. Un petalo arrivò a Fernando che non si mosse d’un solo passo. Era immobile e la guardava avvicinarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La ragazza aveva un’aria completamente indifferente, come se neanche avesse notato la presenza di quel Generale, fiero, a cavallo del suo destriero. E la ragazza continuava a cantare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando, per un poco, quasi credete d’avere avuto una visione, era come se non riuscisse realmente a capacitarsi di quella presenza. Gli pareva un sogno, un’apparizione leggera e sottile, come una ninfa o una fata, uno spirito di fiaba. Non sembrava appartenere alla realtà dei sensi, sembrava essere parte di qualche altrove, più in alto o più lontano, ma non quella polvere, non quella strada, non quel silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lei gli passò accanto, gli passò accanto senza degnarlo d’uno sguardo, spargendo profumo e petali di fiore. Fernando rimase immobile, ancora per qualche secondo, poi, quando si accorse che la stava perdendo, d’istinto, le corse appresso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Signorina, Signorina… mi perdoni! Signorina… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lei si voltò e, finalmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Signorina…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dimmi, Signore. Desideri qualche ciliegia? Sono buone, sai. Le coltivo io sul tetto della Locanda. Guarda: quella è la Locanda, quella alta trentasette piani, a sette lati, costruita sull’argine del fiume. Vedi lassù spuntare i rami? Le coltivo lì. Vuoi qualche ciliegia? Però cosa mi dai in cambio? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando era spaesato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, certamente… vorrei le sue ciliegie. Dieci, prendo dieci delle sue ciliegie, Signorina. Ed il suo nome, vorrei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Disse arrossendo, il Generale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il mio nome? E che te ne fai del mio nome, Signore?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lo vorrei sapere, Signorina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;E quando lo sai? Che te ne fai, Signore?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Avrebbe voluto dirle che, almeno, sapendo il suo nome, avrebbe potuto chiamarla nei sogni che avrebbe fatto, perché sapeva con chiarezza che, da quell’attimo fino alla fine del mondo, non ci sarebbe stata una sola notte, un solo pensiero, una sola visione, una sola fantasia, una sola immagine della sua mente che non sarebbe appartenuta a quella creatura. Decise che neppure una fibra del suo corpo, neppure un brandello della sua anima sarebbe stato escluso da quel possesso, da quel darsi in dono e in pasto a quelle due labbra rosse di bambina e nulla, nulla al mondo avrebbe potuto evitarlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Eppure rispose: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Quando lo so me lo posso ricordare per tornare a domandarle altre ciliegie, Signorina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Io ti do le mie ciliegie , ma tu che cos’hai da darmi in cambio?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il mio cavallo! Guardi, è bello e forte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Accetto, signore. Piacerà molto alla mamma il tuo cavallo, ne sono rimasti pochi e quelli li avete solo voi soldati. Eccoti dieci ciliegie, Signore, con il mio nome: Dolores. È così che mi chiamo, Signore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, Dolores…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando scese da cavallo e tese le briglie alla ragazza, fissandola negli occhi nerissimi. Lei le strinse in mano, ricambiando lo sguardo di quel bizzarro signore dallo sguardo chiaro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;E disse: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lo chiamerò Bizzarro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Chi chiamerà Bizzarro, Signorina?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il cavallo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Perché?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Perché così mi tornerai in mente tu.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fernando non seppe precisamente che cosa dire. E rimase fermo, come di pietra, mentre Dolores ricominciava a camminare verso la piazza Centrale, indeciso sul dafarsi, si limitò a correrle nuovamente appresso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lei gli domandò se volesse altre ciliegie, lui le disse che era lei che voleva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;A Dolores la cosa parve estremamente divertente e quell’uomo sempre più bizzarro. Si mise a ridere dicendo soltanto che le andava bene e riprese il suo canto con lui che le camminava affianco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Giunsero alla piazza e lei prese a svolgere i soliti affari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lui, nel frattempo, pensava: non ci voleva andare al fronte. Perché avrebbe dovuto? Non c’era nessuno a dirgli che cosa doveva pensare e lui pensava che, andare, fosse un’enorme baggianata. Perché avrebbe dovuto ora che aveva incontrato Dolores? Non la conosceva che da qualche ora, ma era certamente una ragione valida per restare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Era questo che pensava il Generale degli occhi chiari, era questo che pensava quando non c’era nessuno a dirgli che cosa pensare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ora, però non poteva lasciare intendere al plotone 9999 le sue intenzioni: avrebbe fatto finta di nulla fino alle dieci del mattino seguente, alla stazione avrebbe fatto salire l’intero plotone su quel maledettissimo treno, li avrebbe fatti salire tutti, fino all’ultimo, com’era suo dovere e lui, lui sarebbe rimasto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Nessuno se ne sarebbe accorto, non in tempo, per lo meno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non poteva partire. Lei cantava. L’aveva sentita cantare tra tutto quel silenzio, dopo mille secoli di silenzio lei cantava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non poteva lasciarla andare, perdere quella creatura per morire tra le grida, dopo una vita intera di silenzio. Non poteva morire in un grido dopo tutto quel silenzio. Non poteva accettare. Non ora che aveva visto che, dopo mille secoli di silenzio, c’era ancora una bambina che cantava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sarà una bambina che canta, quando, al mondo non è più rimasto null’altro che silenzio, sarà una bambina che canta nonostante tutto che ti spingerà a restare, quando sarebbe più semplice morire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores caricò il ricavato dal baratto delle ciliegie sul dorso di Bizzarro: fiammiferi, legna, pezza e stracci, candele e vedtiti. Poi, verso il tramonto, si avviò nuovamente verso casa cantando tenendo un cavallo per le briglie e una capra per un nastro di raso rosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ma, vedendo che quel signore bizzarro non la seguiva più, Dolores si voltò:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non vieni con me, Signore?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Vuoi che venga con te, Dolores? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Le disse, dandole finalmente del tu, senza timore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, lo vorrei, mi piace come mi cammini accanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;E a me piace camminarti accanto, Dolores, non immagini neppure quanto. Tornerò da te domani mattina, verrò alla Locanda. Se non mi vedi tornare, però, se non mi vedi, ricordati soltanto che mi chiamo Fernando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Così, nei sogni, potrò chiamarti per nome?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sì, esatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores si voltò e cantò e Fernando sorrise, quasi piangendo. Doveva farcela, doveva scamparla, questa guerra. Poi sarebbe fuggito lontano assieme a lei. Sarebbe stato perfetto. Sarebbero andati lontano, fino all’Oceano. Quando era bambino la nonna gli diceva sempre che, se avesse corso per anni verso dove tramontava il sole. Dopo aver corso per anni, sempre dietro al sole, avrebbe trovato l’Oceano, gli diceva, avrebbe trovato il confine, lì, dove non abitava più nessuno, solo qualche pescatore che non aveva mai sentito neppure narrare del silenzio del Capolinea, del Fronte e dei mille secoli di guerra. In pochi ricordavano la strada per quei posti, in pochi sapevano che l’Oceano esisteva, ma, sua nonna, diceva, sua nonna ci era nata e gli raccontava mille volte della sabbia e del sale e del sole che si specchiava sulle onde prima di morire e della schiuma e delle barche a vela e delle reti dei pescatori dalla pelle scura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sua nonna aveva tenuto a mente la strada, quando, con mamma e papà, era dovuta fuggire nell’entroterra per via di una lite tra le famiglie potenti della costa. Aveva tenuto alla mente ogni passo dei decenni di cammino, perché voleva che qualcuno, nella sua famiglia, qualcuno tornasse fino all’Oceano. Semplicemente tornasse. Tornasse a salutarlo tutto, a salutarlo fino alla fine, goccia per goccia, a salutarne ogni goccia per la bambina che, sulle barche a vela, lei era stata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sarebbero scappati prima che nuovi plotoni scendessero fino al Capolinea. Sarebbe sparito per sempre tra i pescatori dell’Oceano, ora che era libero di pensare, non pensava che a Dolores e questo gli bastava per rischiare di venire condannato come disertore. Ma non sarebbe successo, No. Nella posizione in cui era poteva permetterselo: li avrebbe fatti salire tutti e poi, si sarebbe dileguato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-204028102447942770?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/204028102447942770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/204028102447942770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/mille-secoli-di-silenzio-parte-2.html' title='Mille secoli di silenzio. (parte 2)'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDhiSVYei8I/AAAAAAAAAPE/GnLK2DReKZY/s72-c/Red_by_herlastday.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-8248602099121262393</id><published>2008-05-18T20:32:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:54.746+01:00</updated><title type='text'>Mille secoli di silenzio. (parte1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDB2tUBIl7I/AAAAAAAAAO8/9sSBmBAS2lM/s1600-h/Jour_de_pluie__by_cOncept_fOire.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDB2tUBIl7I/AAAAAAAAAO8/9sSBmBAS2lM/s320/Jour_de_pluie__by_cOncept_fOire.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201788090452580274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;L’ultimo, arrugginito treno arrivò al fronte stridendo, il marchio delle Ferrovie dello Stato sbiadito nella rossa luce del tramonto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;L’Italia era di nuovo in guerra!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Treni, navi, aerei e macchinari vari: ormai si era perduta la conoscenza necessaria per costruirli. Se anche questo fosse stato distrutto, un’altra arte dell’età antica si sarebbe insabbiata per sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Andrea scese dal vecchio treno con la testa bassa dopo decine e decine di ore di viaggio, scese da quel treno, tanto lungo da sembrare infinito. Scese con le altre migliaia di uomini. Portavano nello sguardo le sue stesse malinconie, il suo stesso terrore, l’avevano capito, mentre il treno avanzava, guardando le strade che, mano a mano, comparivano disseminate di cadaveri mutilati: da quel momento in poi sarebbero stati carne da macello.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;UNO.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Partiva da qui, Andrea. Andrea partiva da me. Partiva da questa città, dalla nostra città. Dal cuore della nostra città.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Questa città, che ora è solo un immenso cumulo di rovine: ricordi di grandiosità accartocciati uno sull’altro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Questa città di cui il mondo s’è scordato il nome. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Quel giorno, come oggi, in questa città, si sa soltanto di essere al capolinea. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Qui siamo il Capolinea. Da qui partivano i soldati, da questa rovinosa stazione veniva e andava quel maledettissimo treno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;L’ultimo treno. Il treno che mi aveva portato via Andrea, che portava via tutti, che ce li strappa dalle braccia. Al Capolinea si resta soli con la propria speranza. Si piange piano tutte, tutte noi, piangemmo piano. Era inevitabile. Loro lo sanno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Resta solo la speranza di vederli tornare, ma dal treno non scese mai nessuno, perché al Capolinea si saliva. Li abbiamo visti sempre e solo salire. Non c’è nessuno che torna, solo le donne che abitano nei dintorni, tornavano lì ad aspettare per un po’, per qualche tempo dalla partenza di Lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Tornavano per lasciare che tornasse quel ricordo. Ciascuna nell’esatto punto in cui, l’ultima volta, l’aveva stretto. Il punto esatto, nessuna mai sbagliava. Lo stesso sguardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Tornavano nel punto esatto in cui le avevano spezzate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il treno ripartiva e nessuno scese mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La guerra ci rese simili. È una cosa che vidi lì, nel fondo degli occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La guerra ci diede lo stesso sguardo, era inevitabile, lo sapevamo tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;È che stavamo aspettando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lo sai che passerà tanto tempo, forse tutta l’eternità e lo sai che Lui non ci sarà. Non ci sarà per tanto tempo, forse per tutta l’eternità. Nulla potrà evitarlo e puoi soltanto aspettare, l’unica cosa che è concessa: aspettare. E aspetti con il silenzio più assoluto dentro. Porti dentro il silenzio più assoluto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;È come un cerchio. Oppure una sfera, dentro, perfettamente incastonata. Dentro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non c’è altro. Non può esistere altro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;L’attesa è il silenzio più assoluto, qui al Capolinea.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Per non impazzire, facemmo silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Come una pausa. Una pausa nel brano. Come se un quartetto d’archi fosse stato fermato, bloccato lì, magari sul crescendo delle note. Fermato. Non sai se riprenderà a suonare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;L’archetto è ancora sulle corde, fermo sulle corde. Fermo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Come se un quartetto d’archi fosse vittima d’un incanto: era questa la guerra al Capolinea.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Negli occhi della gente c’era la perfetta stasi. L’iride: il perfetto cerchio. Incastonata nell’anima, la sfera del silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lui partì quando pioveva. Erano le dieci di un mattino di settembre. Pioveva a dirotto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ci lasciammo alla stazione, in quello stesso punto dove ritornavo sempre. Non avevamo molte parole e ci fissavamo negli occhi: i miei erano umidi, i suoi non erano più quelli di sempre. Me lo ricordo con una nitidezza insopportabile, perché portava uno sguardo che non gli avevo mai visto addosso e non lo seppi decifrare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non so dire che cosa pensasse mentre mi guardava piangere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non sai mai che cosa pensi di te, un uomo, quando ti vede piangere, quando ti vede piangere per lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Io ti aspetto, Andrea. Io ti aspetto. Dovesse passare un’eternità intera, sarò qui ad aspettarti, te lo prometto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Salì sul treno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Addio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Mi guardò negli occhi e non lo seppi decifrare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Il treno partì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Pioveva a dirotto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Tornammo a casa tutte quante. Eravamo tante. Alcune piangevano ancora, l’una sulla spalla dell’altra. Altre già avevano gli occhi del silenzio. Molte erano tornate soltanto per vedere se qualcuno, questa volta, sarebbe sceso da quel maledettissimo treno. Io puntavo lo sguardo a terra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sentivo soltanto la pioggia che batteva. Incessante. Su di me e sulla città che abbiamo smesso di chiamare per nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La pioggia. Il suono. Scrosciare, ticchettare…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Tornai alla locanda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Era proprietà di famiglia da secoli. Alta trentasette piani e stretta, a sette lati, costruita sull’argine del fiume e bianca, di un candore inalterato, da sempre bianca, da quando ricordo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sempre vuota.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Entrai, mia madre lasciò cadere in terra la scopa e mi corse ad abbracciare nonostante fossi zuppa di pioggia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Come stai, bambina?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Non lo so.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sei bagnata fradicia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fuori piove.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Mi guardò con la sua vecchia dolcezza, mia madre, con quei suoi occhi neri di vecchio animale, scostandosi un poco per guardarmi meglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Vuoi parlare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sta capitando a tutti, mamma. Resta poco da dire. È la guerra di nuovo, mamma, e sapevamo che sarebbe successo, non ce l’ha detto nessuno, ma noi lo sapevamo. Altro non era rimasto da fare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Lo so, bambina. Lo diceva anche papà che prima o poi sarebbe successo, prima che lo portassero via. Era tanto tempo che aspettavamo, anche quella volta. Non ce lo dicono mai prima. Ma noi lo sappiamo quando il momento arriva. Basta un attimo e te li trovi alla porta, venuti da lontano, con al seguito, un corteo di altri condannati al fronte che si trascinano dietro da chissà dove. Li manda il Governo, ti dicono e ce li portano via un’altra volta. Vengono in tanti, bambina, arrivano così e ce li portano via i nostri uomini, a più riprese, a distanza di poco e li portano al treno...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Fino a quando non resterà più nessuno, mamma. Non resterà nessuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores, mia sorella, scese le scale. Portava tra le mani un cesto di frutta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Noi eravamo fortunati, sul tetto della Locanda il sole batteva sempre, tutto quanto il giorno. Era alta la Locanda ed era stato bravo papà, prima che lo portassero via, la scorsa guerra, ci aveva fatto l’orto ed il frutteto, sul tetto della Locanda e ci aveva costruito un pollaio e insegnato i trucchi giusti per allevare galline e badare a Cecilia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Cecilia era la capra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Gironzolava per casa liberamente, su e giù per i trentasette piani, silenziosa come una gatta e brucava nel patio o sul prato di papà, sul tetto. Cecilia era ben educata e nessuno poteva dire quanto fosse vecchia. In famiglia si diceva che fosse con noi, alla Locanda, dallo scoppiare del primo di tutta questa eterna serie di conflitti, ma, della prima di quest’infinità di guerre, non c’era anima che portasse memoria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Noi, avevamo il latte di Cecilia e le uova, la carne di pollo per le occasioni, la frutta e la verdura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Venivano anche a barattare i vicini, le amiche di mamma, di tanto in tanto. In cambio ci davano di che vestirci, di che coprirci, legna, fiammiferi, candele…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Cecilia ce la invidiavano tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Forse in campagna la vita era più facile. Forse. Non lo potevamo sapere. Erano anni che nessuno sapeva più niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La città era troppo grande, nessuno sapeva dove finisse. Quei pochi che partivano per andare a vedere, se tornavano, a piedi com’erano partiti, se tornavano sapevano dirti soltanto che c’erano vecchie case tra le macerie, qualche locanda e qualche bottega di artigiani, tutto uguale per distanze sterminate, era sempre tutto uguale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ci avevano insegnato gli anziani che qui si era in Italia, senza sapere che cosa volesse dire, ce lo avevano insegnato, ci avevano detto che c’era anche il Governo, da qualche parte, ma nessuno sapeva dove.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Sapevamo che il Governo decideva ogni cosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Se soltanto avessimo saputo dov’era il Governo, avremmo potuto domandarglielo il perché di tutto questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Forse questo tale, questo Governo, lo sapeva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ci si chiedeva spesso chi fosse questo Governo, maledetto e stramaledetto in ogni modo, da tutta la gente, ma era come prendersela con Dio o con il destino. Era distante chissà quanto. Ora mai, sembrava che fosse questo il naturale corso delle cose, di tutte le cose: la guerra. Tutte le nostre vite, ogni singola vita, nella spirale inesorabile dell’accadere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;La verità è che, inutilmente &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e per sempre, per tutto il tempo che rimane, ci chiederemo soltanto se abbiamo davvero qualche colpa per tutto questo male, oppure, se lo potevamo evitare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ci chiederemo mille volte se davvero siamo stati noi ad infliggerci questa condanna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Per sempre ci chiederemo se davvero, tutta questa rovina, in qualche modo, siamo noi che l’abbiamo scelta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Se è vera quella storia che ci avevano raccontato, che noi, noi uomini possiamo scegliere, possiamo sempre scegliere. Per sempre,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per sempre ce lo chiederemo, perché, se davvero potevamo scegliere, se davvero potevamo… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;               &lt;/span&gt;Perché tutto questo sfacelo accade?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 106.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Perché tutto questo accade, se davvero potevamo scegliere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;È che, forse, si tratta di un disegno, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;un tracciato già definito e perfetto, una sola traccia, una sola voluta ineluttabile, irrevocabile. Una figura, un profilo da portare a conclusione, una perfetta finitezza di cui siamo appena un germe di pelle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores, mia sorella, scese le scale, portava tra le mani un cesto di frutta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Nacque poche ore dopo la partenza di papà per il fronte, in un piovoso giorno come questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores era bella, molto più bella di me o di qualunque altra creatura io avessi mai visto. Non c’è essere umano che non si sia voltato a guardare Dolores che passava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Aveva quindici anni in quei giorni e non sembrava appartenere a quelle strade, no, lei No. Non sembrava appartenere a quei cumuli di cemento collassato su sé stesso. Non sembrava appartenere alle macerie o alla fame o al freddo degli inverni. Non sembrava che i suoi vestiti fossero sporchi, neppure dopo ore passate a zappare la terra e il suo viso non pareva mai stanco. Dormiva sorridendo, Dolores e pareva non patire mai nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores non ci apparteneva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Aveva gli occhi grandi e neri, come quelli della mamma, la pelle color latte e i capelli, corvini,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;lunghi fino alle caviglie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Era bella, ma di un’altra consistenza, come se la sua presenza fosse stata di petali nell’aria, quelli che la precedevano quando arrivava, strappati dai fiori che infilava tra le trecce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Di tanto in tanto, Dolores, prendeva Cecilia e, al collare, le annodava un nastro di raso rosso come guinzaglio, la portava con sé per le strade a passeggiare o fino alla piazza, per il mercato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;(Fu in uno di quei giorni che conobbe il Generale Fernando Della Riva.)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores, mia sorella, scese le scale, portava tra le mani un cesto di frutta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Mi disse soltanto: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Ciao, Adela. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Le risposi e non mi sorpresi della sua totale mancanza di pena per la partenza di Andrea. Dolores era come se fosse stata anestetizzata alla nascita e per sempre: il mondo non poteva farle male. E neppure fingeva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Quel mattino, portava un antico vestito di lino amaranto, stretto in vita. Con tutta la sua solita bellezza mi passò davanti senza degnarmi d’uno sguardo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Uscii nel patio, quel giardino circolare e circondato da macerie di altre antiche costruzioni e ancora pioveva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Scrosciava, ticchettava… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Io rimasi sotto al portico, Dolores stava distesa nel fango, nel mezzo del prato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Mi rollai una sigaretta e fumai lentamente. Io cominciai a piangere senza singhiozzi, solo lacrime e pioggia che&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                               &lt;/span&gt;scrosciava, ticchettava…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;neppure un singhiozzo. Silenzio. Feci silenzio per non impazzire, non un fiato dalle mie labbra, neppure un fiato, per non impazzire: silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Dolores si alzò quando smise di piovere, pulita, fresca, come se il fango neppure l’avesse sfiorata. Mi passò accanto con il vestito appiccicato alla pelle e mille gocce sul viso, entrò in casa mentre io fumavo ancora un’altra sigaretta: trecce di fumo e le ultime gocciole ancora cadevano dalla grondaia del portico. Io che tacevo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;Vidi il mio fumo venire investito da un raggio di sole aranciato, d’improvviso, che non me n’ero neppure accorta e già tramontava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:8;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-8248602099121262393?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8248602099121262393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8248602099121262393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/mille-secoli-di-silenzio-1.html' title='Mille secoli di silenzio. (parte1)'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SDB2tUBIl7I/AAAAAAAAAO8/9sSBmBAS2lM/s72-c/Jour_de_pluie__by_cOncept_fOire.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-886286991793041470</id><published>2008-05-15T16:22:00.007+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:54.760+01:00</updated><title type='text'>18 anni... Blanc de ta nuque! :)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCxXPEBIl6I/AAAAAAAAAO0/62EuO7_rojg/s1600-h/Patty%212.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCxXPEBIl6I/AAAAAAAAAO0/62EuO7_rojg/s320/Patty%212.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200627585994233762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;eccomi qui! ...sono &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;MAGGIORENNE&lt;/span&gt;, gente!!!&lt;br /&gt;cazzo.... è una di quelle cose che aspetti per una vita... e poi...PUF! magia! ti svegli e l'attesa è finita!&lt;br /&gt;in realtà non è che sia cambiato molto da ieri, eppure questa notte non chiudevo occhio all'idea!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e pensare che lo scorso anno mi svegliai al mattino e, al primo che mi fece gli auguri, risposi: "Auguri per cosa?"  pessimo.... :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comunque sia... il punto è: oggi ho ricevuto il regalo più bello che mai mi fosse stato fatto... il Gugly ha postato alcune delle mie poesie nel suo blog.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;è splendido per me poter essere letta!!!&lt;/span&gt; sarà che ho manie di protagonismo, ma la cosa mi rende a dir poco felice... anche se non è soltanto quello, ma ora non mi va di dilungarmi...&lt;br /&gt;piuttosto... già che ci siete... andate a darci un'occhiatina! ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'indirizzo è: &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;golfedombre.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;un &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;GRAZIE&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;infinito a Stefano, ma già lo sa che gli devo tutto! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un bacione a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Patty!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-886286991793041470?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/886286991793041470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/886286991793041470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/18-anni-blanc-de-ta-nuque.html' title='18 anni... Blanc de ta nuque! :)'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCxXPEBIl6I/AAAAAAAAAO0/62EuO7_rojg/s72-c/Patty%212.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3358011431413059537</id><published>2008-05-08T16:31:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:54.951+01:00</updated><title type='text'>questa storia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCMZ_CD3gsI/AAAAAAAAANk/MbJOvAkOReg/s1600-h/96fdeeccb4d0e17f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCMZ_CD3gsI/AAAAAAAAANk/MbJOvAkOReg/s320/96fdeeccb4d0e17f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198026965591229122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Figlia, perchè balli da sola sulla pista deserta di questa notte mancata, in mezzo a uomini già spariti e sospiri immaginari? Che tempo conta il tuo cuore malato di lentezza e presunzione, per arrivare sempre all'ora inutile? Non aspetteranno ancora il tuo splendore, e la mia fierezza morirà di stenti. Sia clemente il castigo, per tanto spreco. E accorto l'angelo che veglia sulle nostre solitudini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Libero Parri non era ateo e socialista era solo per mancanza di tempo. Si trattava di trovare un paio d'ore per informarsi un po' e lo sarebbe diventato. Nel frattempo, odiava i preti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante vedere come la gente sceglie i nomi. Morire e dare nomi - non si fa altro di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sincero&lt;/span&gt;, probabilmente, per tutto il tempo che si campa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se ami qualcuno che ti ama, non smascherare mai i suoi sogni. Il più grande e illogico sei tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella sensazione mentre suonavo in mezzo alla campagna.&lt;br /&gt;Non dimenticarla.&lt;br /&gt;Stare attenta a non vivere completamente priva di qualsiasi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dolcezza. &lt;/span&gt;Avere la presunzione di nutrirsi solo&lt;br /&gt;Clemente. Ripetermi mille volte la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;clemente. &lt;/span&gt;Clemenza.&lt;br /&gt;invoco la clemenza di&lt;br /&gt;Un temporale clemente.&lt;br /&gt;Una risposta clemente.&lt;br /&gt;Sarò clemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Sono il requiem che suona alle vostre porte di campagna sono nella vostra mente il morbo che viene da lontano sono la polvere negli occhi e il nero sotto le unghie - sono il requiem labbra belle da baciare - sono principessa e principe, drago e spada - sono una notte di incendi da domare&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Sono un requiem principessa.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sono scarabocchi.&lt;br /&gt;No, dice.&lt;br /&gt;Cosa ci vedi?&lt;br /&gt;Tentativi, dice.&lt;br /&gt;Tentativi di cosa?&lt;br /&gt;Di riassumere lo spazio, dice.&lt;br /&gt;Cosa vuol dire riassumere lo spazio?&lt;br /&gt;Vuol dire possederlo, dice.&lt;br /&gt;E cosa te ne fai dello spazio, quando lo possiedi?&lt;br /&gt;Lo metti in ordine, dice&lt;br /&gt;Lo spazio è disordinato?&lt;br /&gt;Sì, dice.&lt;br /&gt;Lo spazio è disordinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè sei sempre triste?, gli ho chiesto.&lt;br /&gt;Non sono triste.&lt;br /&gt;Sì che lo sei.&lt;br /&gt;Non è quello, mi ha detto. Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora lì è felice. Il resto de4l tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi non sei nè triste nè felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando o ricordando : non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana.&lt;br /&gt;Io sto aspettando, mi ha detto.&lt;br /&gt;Cosa?&lt;br /&gt;Sto aspettando di fare ciò per cui cono nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse è vero quello che dice lui, e ogni cammino è circolare, e non porta da nessuna parte, ma dentro a se stesso, perchè troppo fitta è la nebbia della nostra paura e illusorie le strade che sembrano portare altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Scrivere, ho scritto tanto. Ma scrivere è una forma sofisticata di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lui aveva l'ombra d'oro, e lei era innamorata di lui. E lo è ancora. E non smetterà mai di esserlo perchè è per questo che lei è nata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi due non abbiamo amato nessun altro. Era brutto, strano, inavvicinabile. Ma noi abbiamo sempre saputo che nella sua ombra d'oro ci saremmo salvate.Lui avrebbe ricomposto il mondo ogni volta che noi l'avessimo spaccato, e accanto a lui sarebbe stato possibile essere noi stesse. E così è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;era sicuramente la donna della sua vita.&lt;br /&gt;-E perchè?&lt;br /&gt;-Perchè era cattiva. Era matta, cattiva, e tutta sbagliata. Era vera, se capisce cosa voglio dire. Era una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.&lt;br /&gt;Fece una piccola pausa.&lt;br /&gt;-Era una di quelle strade su cui ci si ammazza.&lt;br /&gt;Stavano lì, tenendosi per mano, e l'uomo stava dicendo qualcosa di sè. Qualcosa che veniva proprio da lontano, da un punto molto dentro di lui.&lt;br /&gt;-E' che io non ho mai avuto altra possibilità che essere un bambino buono. Avevo capito che fosse quello il sistema di salvarsi.&lt;br /&gt;Sembrò cercare con gli occhi qualcosa nell'aria.&lt;br /&gt;-Ma forse non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Alessandro Baricco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3358011431413059537?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3358011431413059537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3358011431413059537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/questa-storia.html' title='questa storia'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SCMZ_CD3gsI/AAAAAAAAANk/MbJOvAkOReg/s72-c/96fdeeccb4d0e17f.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4553027099482465223</id><published>2008-05-05T21:17:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:55.192+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SB9el4hN28I/AAAAAAAAAKI/Q9Wnp1uNrYw/s1600-h/flower_child__by_DntFearThReapr.png.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SB9el4hN28I/AAAAAAAAAKI/Q9Wnp1uNrYw/s320/flower_child__by_DntFearThReapr.png.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196976499928718274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;il gesto. senza pronunciare.&lt;br /&gt;senza compiermi la traccia.&lt;br /&gt;mi porti le mani? oppure:&lt;br /&gt;mille notti senza sonno mentre&lt;br /&gt;c'è lei a condurmi terminando&lt;br /&gt;in arco. ancora e&lt;br /&gt;ancora ti ho levigato intanto.&lt;br /&gt;conservandoti l'essenza e&lt;br /&gt;le gocce. quanto&lt;br /&gt;resta e la voce nel pigmento&lt;br /&gt;di sguardo, il&lt;br /&gt;frammento e quella luce quando&lt;br /&gt;scorderai come&lt;br /&gt;mi chiami?&lt;br /&gt;ed io ancora e&lt;br /&gt;ancora. ti ho percorso il tratto&lt;br /&gt;col colore esatto&lt;br /&gt;del tuo passare.&lt;br /&gt;piano.&lt;br /&gt;piano ho contratto&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ogni&lt;/span&gt; strato. ho pensato.&lt;br /&gt;disfatto ogni panno.&lt;br /&gt;aspettando che fosse&lt;br /&gt;sempre troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è questo in nostro pianto.&lt;br /&gt;è questa la voce. identici d'incanto.&lt;br /&gt;terminando quando&lt;br /&gt;vuoi?&lt;br /&gt;non è questo che è rimasto.&lt;br /&gt;lei che porta la delizia&lt;br /&gt;del mio gemito.&lt;br /&gt;il fremito. confesso:&lt;br /&gt;ripeto speculare&lt;br /&gt;il principio. la forma. la&lt;br /&gt;visione del passaggio:&lt;br /&gt;non pensavo. eppure rimango.&lt;br /&gt;ma per quanto? credono bene.&lt;br /&gt;io posso stentare. per sempre incarnando&lt;br /&gt;fibra mobile.&lt;br /&gt;nutrendomi di tatto? degenerando.&lt;br /&gt;da te ad altro. in quanto&lt;br /&gt;ingoio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è questo stagno.&lt;br /&gt;è altro&lt;br /&gt;l'inferno che ci sta spezzando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4553027099482465223?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4553027099482465223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4553027099482465223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/le-mie-poesie.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SB9el4hN28I/AAAAAAAAAKI/Q9Wnp1uNrYw/s72-c/flower_child__by_DntFearThReapr.png.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-708672943150795116</id><published>2008-05-01T19:22:00.006+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:55.419+01:00</updated><title type='text'>qualcosa era successo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBoCTohN26I/AAAAAAAAAJ4/9aKsx_CHBpM/s1600-h/Train_by_realcambo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBoCTohN26I/AAAAAAAAAJ4/9aKsx_CHBpM/s200/Train_by_realcambo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195467656442796962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;questo che posto è uno dei tanti, splendidi racconti di Dino Buzzati, facente parte della raccolta "il crollo della baliverna".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;ho deciso di postare questo racconto, perchè, per me, per anni ha rappresentato una vera e propria ossessione!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cominciò tutto in terza media, quando la prof ci diede delle fotocopie da leggere per casa con questo racconto stampato. il compito era fare una di quelle cose idiote che ti fanno odiare la letteratura: scriverci il finale! mi ricordo nettamente che, per me era perfetto così, che l'avrei storpiato concludendolo. mi ricordo che pensai che questo racconto era uno splendore, che non andava toccato in una sola delle sue virgole!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;non feci il compito per casa e non risposi neppure alle domande che, il giorno seguente la prof diede da fare in classe. cose del tipo: "che cosa rappresenta per te il treno che corre verso il luogo da cui tutti scappano?". mi rifiutai, ma non tanto per essere sovversiva, quanto perchè non sapevo che cosa dire...ma non sapevo neppure dire perchè non ci riuscivo! presi anche una nota...beh...nè la prima nè l'ultima nel corso della mia carriera scolastica! :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;comunque sia... se non sapevo che cosa dire... un motivo c'era!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;è una completa idiozia tentare di razionalizzare quasta trama. questo racconto è sensazione. non è altro che sensazione. intessuta perfettamente tra queste righe c'è l'ansia. si tratta di terrore, di panico, del più completo smarrimento...effettivo o interiore, che sia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;è una metafora di qualcosa non dicibile altrimenti, fine sè stessa, non vuole essere la morale della favola! questa non è una favola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;ma non finisce qui... passò del tempo ed io mi dimenticai della vicenda. di tanto in tanto, alla notte, però... io me lo sognavo. io sognavo questo racconto. non in maniera consapevole(non sapevo di sognare Buzzati), a volte più e a volte meno nitidamente, ma sognavo l'identica sensazione che mi procura leggere questo racconto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;mi era venuta la voglia di leggerlo nuovamente, ma avevo scordato autore e titolo, mi era dunque impossibile ritrovarlo. non chiesi in giro più di tanto e la cosa andò sfumando nella mia memoria, anche se, ancora, qualche volta lo sognavo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;pochi giorni fa, il nostro Gugly mi ha dato da leggere una raccolta di racconti, appunto di Buzzati. Molti li avevo già letti tra la prima e la seconda superiore...tipo "il Colombre"... un po' qua e là. arivata a pagina 175... qualcosa... qualcosa, appunto, mi successe!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;sono riuscita a rileggere dopo 5 anni quella storia assurda che tanto mi aveva dato noia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;è stato un piacere immenso poterla riavere tra le mani!!! sono contenta! :)))&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Leggetevela qui......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;                                    vi assicuro che ne vale la pena!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Besos! :)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il treno aveva percorso solo pochi chilometri (e la strada era lunga, ci saremmo fermati soltanto alla lontanissima stazione  d'arrivo, così correndo per dieci ore filate) quando a un passaggio a livello vidi dal finestrino una giovane donna. Fu un caso, potevo guardare tante altre cose invece lo sguardo cadde su di lei che non era bella né di sagoma piacente,  non aveva proprio niente di straordinario, chissà perché mi capitava di guardarla. Si era evidentemente appoggiata  alla sbarra per godersi la vista del nostro treno, superdirettissimo,  espresso del nord, simbolo per quelle popolazioni  incolte, di miliardi, vita facile, avventurieri, splendide  valige di cuoio, celebrità, dive cinematografiche, una volta al giorno questo meraviglioso spettacolo, e assolutamente  gratuito per giunta. &lt;p align="justify"&gt;Ma come il treno le passò davanti lei non guardò dalla nostra parte (eppure era là ad aspettare forse da un'ora) bensì teneva la testa voltata indietro badando a un uomo che arrivava di corsa dal fondo della via e urlava qualcosa che noi naturalmente non potemmo udire: come se accorresse  a precipizio per avvertire la donna di un pericolo. Ma fu un attimo: la scena volò via, ed ecco io mi chiedevo quale affanno potesse essere giunto, per mezzo di quell'uomo, alla ragazza venuta a contemplarci. E stavo per addormentarmi  al ritmico dondolio della vettura quando per caso - certamente si trattava di una pura e semplice combinazione  - notai un contadino in piedi su un muretto che chiamava  chiamava verso la campagna facendosi delle mani portavoce. Fu anche questa volta un attimo perché il direttissimo  filava eppure feci in tempo a vedere sei sette persone che accorrevano attraverso i prati, le coltivazioni, l'erba medica,  non importa se la calpestavano, doveva essere una cosa assai importante. Venivano da diverse direzioni chi da una casa, chi dal buco di una siepe chi da un filare di viti o che so io, diretti tutti al muriccioio con sopra il giovane chiamante.  Correvano, accidenti se correvano, si sarebbero detti spaventati da qualche avvertimento repentino che li incuriosiva  terribilmente, togliendo loro la pace della vita. Ma fu un attimo, ripeto, un baleno, non ci fu tempo per altre osservazioni. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che strano, pensai, in pochi chilometri già due casi di gente che riceve una improvvisa notizia, così almeno presumevo.  Ora, vagamente suggestionato, scrutavo la campagna, le strade, i paeselli, le fattorie, con presentimenti ed inquietudini. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Forse dipendeva da questo speciale stato d'animo, ma più osservavo la gente, contadini, carradori, eccetera, più mi sembrava che ci fosse dappertutto una inconsueta animazione. Ma sì, perché quell'andirivieni nei cortili, quelle donne affannate, quei carri, quel bestiame? Dovunque era lo stesso. A motivo della velocità era impossibile distinguere bene eppure avrei giurato che fosse la medesima causa dovunque. Forse che nella zona si celebravan sagre? Che gli uomini si disponessero a raggiungere il mercato? Ma il treno andava e le campagne erano tutte in fermento, a giudicare dalla confusione.  E allora misi in rapporto la donna del passaggio a livello, il giovane sul muretto, il viavai dei contadini: qualche cosa era successo e noi sul treno non ne sapevamo niente. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Guardai i compagni di viaggio, quelli dello scompartimento,  quelli in piedi nel corridoio. Essi non si erano accorti.  Sembravano tranquilli e una signora di fronte a me sui sessant'anni stava per prender sonno. O invece sospettavano?  Sì, sì, anche loro erano inquieti, uno per uno, e non osavano parlare. Più di una volta li sorpresi, volgendo gli occhi repentini, guatare fuori. Specialmente la signora sonnolenta, proprio lei, sbirciava tra le palpebre e poi subito  mi controllava se mai l'avessi smascherata. Ma di che avevano paura? &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Napoli. Qui di solito il treno si ferma. Non oggi il direttissimo.  Sfilarono rasente a noi le vecchie case e nei cortili oscuri vedemmo finestre illuminate e in quelle stanze - fu un attimo - uomini e donne chini a fare involti e chiudere valige, così pareva. Oppure mi ingannavo ed erano tutte fantasie? &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Si preparavano a partire. Per dove? Non una notizia fausta dunque elettrizzava città e campagne. Una minaccia, un pericolo, un avvertimento di malora. Poi mi dicevo: ma se ci fosse un grosso guaio, avrebbero pure fatto fermare il treno; e il treno invece trovava tutto in ordine, sempre segnali  di via libera, scambi perfetti, come per un viaggio inaugurale. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un giovane al mio fianco, con l'aria di sgranchirsi, si era alzato in piedi. In realtà voleva vedere meglio e si curvava sopra di me per essere più vicino al vetro. Fuori, le campagne,  il sole, le strade bianche e sulle strade carriaggi, camion, gruppi di gente a piedi, lunghe carovane come quelle che traggono ai santuari nel giorno del patrono. Ma erano tanti, sempre più folti man mano che il treno si avvicinava al nord. E tutti avevano la stessa direzione, scendevano verso mezzogiorno, fuggivano il pericolo mentre noi gli si andava  direttamente incontro, a velocità pazza ci precipitavamo verso la guerra, la rivoluzione, la pestilenza, il fuoco, che cosa poteva esserci mai? Non lo avremmo saputo che fra cinque ore, al momento dell'arrivo, e forse sarebbe stato troppo tardi. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nessuno diceva niente. Nessuno voleva essere il primo a cedere. Ciascuno forse dubitava di sé, come facevo io, nell'incertezza se tutto quell'allarme fosse reale o semplicemente un'idea pazza, allucinazione, uno di quei pensieri assurdi che infatti nascono in treno quando si è un poco stanchi. La signora di fronte trasse un sospiro, simulando di essersi svegliata, e come chi uscendo dal sonno leva gli sguardi meccanicamente, così lei alzo le pupille fissandole, quasi per caso, alla maniglia del segnale d'allarme. E anche noi tutti guardammo l'ordigno, con l'identico pensiero. Ma nessuno parlò o ebbe l'audacia di rompere il silenzio o semplicemente osò chiedere agli altri se avessero notato, fuori, qualche cosa di allarmante. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ora le strade formicolavano di veicoli e gente, tutti in cammino verso il sud. Rigurgitanti i treni che ci venivano incontro. Pieni di stupore gli sguardi di coloro che da terra ci vedevano passare, volando con tanta fretta al settentrione. E zeppe le stazioni. Qualcuno ci faceva cenno, altri ci urlavano  delle frasi di cui si percepivano soltanto le vocali come echi di montagna. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La signora di fronte prese a fissarmi. Con le mani piene di gioielli cincischiava nervosamente un fazzo1etto e intanto i suoi sguardi supplicavano: parlassi, finalmente, li sollevassi da quel silenzio, pronunciassi la domanda che tutti si aspettavano come una grazia e nessuno per primo osava fare. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ecco un'altra città. Come il treno, entrando nella stazione, rallentò un poco, due tre si alzarono non resistendo alla speranza  che il macchinista fermasse. Invece si passò, fragoroso turbine, lungo le banchine dove una folla inquieta si accalcava  anelando a un convoglio che partisse, tra caotici mucchi di bagagli. Un ragazzino tentò di rincorrerci con un pacco di giornali e ne sventolava uno che aveva un grande titolo nero in prima pagina. Allora con un gesto repentino, la signora di fronte a me si sporse in fuori, riuscì ad abbrancare il foglio ma il vento della corsa glielo strappò via. Tra le dita restò un brandello. Mi accorsi che le sue mani tremavano nell'atto di spiegarlo. Era un pezzetto triangolare. Si leggeva la testata e del gran titolo solo quattro lettere. IONE, si leggeva. Nient'altro. Sul verso, indifferenti notizie di cronaca. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Senza parole, la signora alzò un poco il frammento affinché tutti lo potessero vedere. Ma tutti avevamo già guardato. E si finse di non farci caso. Crescendo la paura, più forte in ciascuno si faceva quel ritegno. Verso una cosa che finisce in IONE noi correvamo come pazzi, e doveva essere spaventosa se, alla notizia, popolazioni intere si erano date a immediata  fuga. Un fatto nuovo e potentissimo aveva rotto la vita del Paese, uomini e donne pensavano solo a salvarsi, abbandonando case, lavoro, affari, tutto, ma il nostro treno no, il maledetto treno marciava con la regolarità di un orologio,  al modo del soldato onesto che risale le turbe dell'esercito in disfatta per raggiungere la sua trincea dove il nemico già sta bivaccando. E per decenza, per un rispetto umano miserabile, nessuno di noi aveva il coraggio di reagire. Oh i treni come assomigliano alla vita! &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mancavano due ore. Tra due ore, all'arrivo, avremmo saputo la comune sorte. Due ore, un'ora e mezzo, un'ora, già scendeva il buio. Vedemmo di lontano i lumi della sospirata nostra città e il loro immobile splendore riverberante un giallo alone in cielo ci ridiede un fiato di coraggio. La locomotiva  emise un fischio, le ruote strepitarono sul labirinto degli scambi. La stazione, la curva nera delle tettoie, le lam- pade, i cartelli, tutto era a posto come il solito. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma, orrore!, il direttissimo ancora andava e vidi che la stazione era deserta, vuote e nude le banchine, non una figura  umana per quanto si cercasse. Il treno si fermava finalmente.  Corremmo giù per i marciapiedi, verso l'uscita, alla caccia di qualche nostro simile. Mi parve di intravedere, nell'angolo a destra in fondo, un po' in penombra, un ferroviere col suo berrettuccio che si eclissava da una porta, come terrorizzato. Che cosa era successo? In città non avremmo più trovato un'anima? Finché la voce di una donna, altissima e violenta come uno sparo, ci diede un brivido. &lt;/p&gt;" Aiuto! Aiuto! " urlava e il grido si ripercosse sotto le vitree volte con la vacua sonorità dei luoghi per sempre abbandonati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-708672943150795116?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/708672943150795116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/708672943150795116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/05/qualcosa-era-successo.html' title='qualcosa era successo'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBoCTohN26I/AAAAAAAAAJ4/9aKsx_CHBpM/s72-c/Train_by_realcambo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3069934311791929731</id><published>2008-04-26T14:26:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:55.666+01:00</updated><title type='text'>Cristina Annino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBMfvohN25I/AAAAAAAAAJw/P0-KjupJ9So/s1600-h/__RAIN___by_onixa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBMfvohN25I/AAAAAAAAAJw/P0-KjupJ9So/s200/__RAIN___by_onixa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193529698479365010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le poesie che posto sono di Cristina Annino, scelte dalla sua ultima raccolta: "casa d'aquila".&lt;br /&gt;oltre ad essere una splendida persona, Cristina è una splendida poetessa, originale.&lt;br /&gt;mi piace il legame che ha con determinati elementi naturali, come la pioggia, con l'acqua in genere... ma anche con il fuoco, e poi quella contrapposizione tra terra e cielo, spesso ripetuta.&lt;br /&gt;adoro le sue atmosfere... dense di vita e di presenza.&lt;br /&gt;posto quelle poesie nelle quali è maggiore il legame con il mio modo di  sentire, quei testi nei quali si specchia maggiormente la mia indole. questo perchè questo blog non pretende di fare critica, ma, semplicemente, come un contenitore, un po' come un diario, di raccogliere quanto più profondamente mi ha toccata nei passaggi della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sinfonia per S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non avevano mai&lt;br /&gt;scritto lettere insieme, eppure lui&lt;br /&gt;si portava dietro&lt;br /&gt;quella carta intestata. Sempre. Davvero,&lt;br /&gt;lui l'amava in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quel&lt;/span&gt; modo, e basta.&lt;br /&gt;Però lei lo&lt;br /&gt;raccaterebbe di nuovo per strada,&lt;br /&gt;-il cuore massacra lentamente le&lt;br /&gt;cose, c'è tempo, eccome!- e lo&lt;br /&gt;riporterebbe a casa, nel colore più&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza&lt;/span&gt; per stare ancora nel fuoco&lt;br /&gt;di differenza tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rispondere è obbligo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;le pizzerie sono lei, la demenza&lt;br /&gt;luminosa, gli angoli, i crocevia e le&lt;br /&gt;salite. Lei&lt;br /&gt;è il senso terreno che ho, i guizzi&lt;br /&gt;muscolari se spacco le dita al muro.&lt;br /&gt;Ma quanti&lt;br /&gt;amori, che tu sappia durano sulla&lt;br /&gt;terra? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se lo sai. &lt;/span&gt;Oppure quanti&lt;br /&gt;assassinii dovremmo fare, quanto&lt;br /&gt;leggere, lingua sul terreno, tirandoci il&lt;br /&gt;cucchiaio sulle labbra? Quante&lt;br /&gt;ore ci darai per non finirla così, zampino&lt;br /&gt;nel tegame, a friggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ora mai, la sua Bella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stà con la&lt;br /&gt;Follia dentro casa. Spesso la&lt;br /&gt;mette al muro davanti al&lt;br /&gt;lettone ricciuto "sii per favore una&lt;br /&gt;zuppa di triglie e mortifera quanto&lt;br /&gt;il mare". La&lt;br /&gt;scuoierà, e intanto la&lt;br /&gt;palpa succhiando tempeste con&lt;br /&gt;la mano conifera. Stando così, lui&lt;br /&gt;muto tocca il fondo di&lt;br /&gt;sé, con quel&lt;br /&gt;suo modo di fumare unico, col&lt;br /&gt;resto anche e la Gran Cotta. Non&lt;br /&gt;racconta di lei niente a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3069934311791929731?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3069934311791929731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3069934311791929731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/04/cristina-annino.html' title='Cristina Annino'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/SBMfvohN25I/AAAAAAAAAJw/P0-KjupJ9So/s72-c/__RAIN___by_onixa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-6167552253553110652</id><published>2008-04-14T18:15:00.005+02:00</published><updated>2008-04-14T19:29:12.060+02:00</updated><title type='text'>senza sangue</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Come può essere vertiginoso il tempo. Dove sono io?, si chiese l'uomo. Qui o allora? Sono mai stato in un attimo che non fosse questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Io per un attimo ebbi l'assoluta certezza che lei sarebbe uscita da lì, e mi sarebbe passata accanto, senza dire una parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;L'uomo scosse leggermente il capo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;-Però non accadde nulla, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;perchè&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt; alla vita manca sempre qualcosa per essere perfetta&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;- Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non si riesce ad evitare di farsi del male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Poi la donna disse qualcosa su una festa di tanti anni prima, dove c'era un famoso cantante che l'aveva invitata a ballare. A bassa voce raccontò che lui era vecchio, ma si muoveva con grande leggerezza, e prima che finisse la musica le aveva spiegato come &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;il destino di una donna sia scritto nel modo che ha di ballare&lt;/span&gt;. Poi le aveva detto che lei ballava come se farlo fosse un peccato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Allora pensò che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;l'unico desiderio di ritornare all'inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell'inferno ci ha salvato&lt;/span&gt;. Provò a chiedersi da dove venisse quell'assurda fedeltà all'orrore, ma scoprì di non avere risposte. Capiva solo che nulla è più forte di quell'istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell'istante per anni. Solo &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre&lt;/span&gt;. In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo. Ma d'improvviso clemente. E senza sangue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Alessandro &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Baricco&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-6167552253553110652?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6167552253553110652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6167552253553110652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/04/senza-sangue.html' title='senza sangue'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4543799500053692659</id><published>2008-04-11T16:09:00.007+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:55.888+01:00</updated><title type='text'>la pioggia nel pineto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_90ficMokI/AAAAAAAAAHQ/fXyyO6KYFgY/s1600-h/Blue_by_HarlequinFever.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_90ficMokI/AAAAAAAAAHQ/fXyyO6KYFgY/s200/Blue_by_HarlequinFever.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187993380923941442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;piove&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;piove&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;ripiove&lt;/span&gt;... questa mattina mi sono svegliata verso le 10.00... e &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;pioveva&lt;/span&gt;, mi sono svegliata con la casa vuota e soltanto il rumore della pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così, sapete com'è... come quando hai una canzoncina per la mente che non riesci a fare a meno di canticchiare? allo stesso modo, mi sono svegliata e avevo per la testa D'Annunzio con la sua "&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;pioggia nel pineto&lt;/span&gt;"... non sarà certo una scoperta per nessuno, questa splendida poesia che posto, ma, magari, può essere per tutti una buona occasione per rileggerla che, se pure lì da voi &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;piove&lt;/span&gt;, vi assicuro che ha proprio un bell'effetto! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buona lettura!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taci. Su le soglie&lt;br /&gt;del bosco non odo&lt;br /&gt;parole che dici&lt;br /&gt;umane; ma odo&lt;br /&gt;parole più nuove&lt;br /&gt;che parlano gocciole e foglie&lt;br /&gt;lontane.&lt;br /&gt;Ascolta. Piove&lt;br /&gt;dalle nuvole sparse.&lt;br /&gt;Piove su le tamerici&lt;br /&gt;salmastre ed arse,&lt;br /&gt;piove sui pini&lt;br /&gt;scagliosi ed irti,&lt;br /&gt;piove su i mirti&lt;br /&gt;divini,&lt;br /&gt;su le ginestre fulgenti&lt;br /&gt;di fiori accolti,&lt;br /&gt;su i ginepri folti&lt;br /&gt;di coccole aulenti,&lt;br /&gt;piove su i nostri volti&lt;br /&gt;silvani,&lt;br /&gt;piove su le nostre mani&lt;br /&gt;ignude,&lt;br /&gt;su i nostri vestimenti&lt;br /&gt;leggeri,&lt;br /&gt;su i freschi pensieri&lt;br /&gt;che l'anima schiude&lt;br /&gt;novella,&lt;br /&gt;su la favola bella&lt;br /&gt;che ieri&lt;br /&gt;t'illuse, che oggi m'illude,&lt;br /&gt;o Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odi? La pioggia cade&lt;br /&gt;su la solitaria&lt;br /&gt;verdura&lt;br /&gt;con un crepitio che dura&lt;br /&gt;e varia nell'aria secondo le fronde&lt;br /&gt;più rade, men rade.&lt;br /&gt;Ascolta. Risponde&lt;br /&gt;al pianto il canto&lt;br /&gt;delle cicale&lt;br /&gt;che il pianto australe&lt;br /&gt;non impaura,&lt;br /&gt;né il ciel cinerino.&lt;br /&gt;E il pino&lt;br /&gt;ha un suono, e il mirto&lt;br /&gt;altro suono, e il ginepro&lt;br /&gt;altro ancora, stromenti&lt;br /&gt;diversi&lt;br /&gt;sotto innumerevoli dita.&lt;br /&gt;E immensi&lt;br /&gt;noi siam nello spirito&lt;br /&gt;silvestre,&lt;br /&gt;d'arborea vita viventi;&lt;br /&gt;e il tuo volto ebro&lt;br /&gt;è molle di pioggia&lt;br /&gt;come una foglia,&lt;br /&gt;e le tue chiome&lt;br /&gt;auliscono come&lt;br /&gt;le chiare ginestre,&lt;br /&gt;o creatura terrestre&lt;br /&gt;che hai nome&lt;br /&gt;Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta, Ascolta. L'accordo&lt;br /&gt;delle aeree cicale&lt;br /&gt;a poco a poco&lt;br /&gt;più sordo&lt;br /&gt;si fa sotto il pianto&lt;br /&gt;che cresce;&lt;br /&gt;ma un canto vi si mesce&lt;br /&gt;più roco&lt;br /&gt;che di laggiù sale,&lt;br /&gt;dall'umida ombra remota.&lt;br /&gt;Più sordo e più fioco&lt;br /&gt;s'allenta, si spegne.&lt;br /&gt;Sola una nota&lt;br /&gt;ancor trema, si spegne,&lt;br /&gt;risorge, trema, si spegne.&lt;br /&gt;Non s'ode su tutta la fronda&lt;br /&gt;crosciare&lt;br /&gt;l'argentea pioggia&lt;br /&gt;che monda,&lt;br /&gt;il croscio che varia&lt;br /&gt;secondo la fronda&lt;br /&gt;più folta, men folta.&lt;br /&gt;Ascolta.&lt;br /&gt;La figlia dell'aria&lt;br /&gt;è muta: ma la figlia&lt;br /&gt;del limo lontana,&lt;br /&gt;la rana,&lt;br /&gt;canta nell'ombra più fonda,&lt;br /&gt;chi sa dove, chi sa dove!&lt;br /&gt;E piove su le tue ciglia,&lt;br /&gt;Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Piove su le tue ciglia nere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;sì che par tu pianga&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ma di piacere&lt;/span&gt;; non bianca&lt;br /&gt;ma quasi fatta virente,&lt;br /&gt;par da scorza tu esca.&lt;br /&gt;E tutta la vita è in noi fresca&lt;br /&gt;aulente,&lt;br /&gt;il cuor nel petto è come pesca&lt;br /&gt;intatta,&lt;br /&gt;tra le palpebre gli occhi&lt;br /&gt;son come polle tra l'erbe,&lt;br /&gt;i denti negli alveoli&lt;br /&gt;son come mandorle acerbe.&lt;br /&gt;E andiam di fratta in fratta,&lt;br /&gt;or congiunti or disciolti&lt;br /&gt;( &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e il verde vigor rude&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ci allaccia i melleoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;c'intrica i ginocchi&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;chi sa dove, chi sa dove!&lt;br /&gt;E piove su i nostri volti&lt;br /&gt;silvani,&lt;br /&gt;piove su le nostre mani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ignude,&lt;br /&gt;su i nostri vestimenti&lt;br /&gt;leggeri,&lt;br /&gt;su i freschi pensieri&lt;br /&gt;che l'anima schiude&lt;br /&gt;novella,&lt;br /&gt;su la favola bella&lt;br /&gt;che ieri&lt;br /&gt;m'illuse, che oggi t'illude,&lt;br /&gt;o Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:9;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4543799500053692659?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4543799500053692659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4543799500053692659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/04/la-pioggia-nel-pineto.html' title='la pioggia nel pineto'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_90ficMokI/AAAAAAAAAHQ/fXyyO6KYFgY/s72-c/Blue_by_HarlequinFever.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-2912121203954544362</id><published>2008-04-04T16:14:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:56.149+01:00</updated><title type='text'>storia dell'occhio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_ZCUFgm2vI/AAAAAAAAAG4/eNMBcOdXJsE/s1600-h/calliope.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_ZCUFgm2vI/AAAAAAAAAG4/eNMBcOdXJsE/s320/calliope.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185404933807463154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho letto in poche ore, questa notte,  questo libro: "storia dell'occhio" di Georges Bataille. Romanzo erotico, viene definito...&lt;br /&gt;Sono pagine colme di eccesso, senza uno scopo che non sia l'annientamento. Un baratro inesorabile: il sesso. E sembra sia l'unica cosa realmente in grado di esistere, in questo romanzo, il resto del mondo è soltanto un'ombra, un contorno offuscato a quell'unica fiamma, generatrice e divoratrice, che è l'erotismo, un vortice privo di qualsiasi razionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono esclusivamente mie impressioni, personalmente posso dire di essere rimasta un poco turbata dallo sfacelo che presentano quelle pagine, forse proprio perchè sono ancora qui che mi sforzo di trovare una ragione ad una storia che ne è priva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto alcuni passaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Mi allungai allora sull'erba. Appoggiai la nuca su una pietra piatta e rimasi disteso, ad occhi aperti, rivolti alla via Lattea: strana macchia di sperma astrale e di orina celeste attraverso la volta cranica delle costellazioni: ferita aperta in mezzo al cielo, apparentemente formata da vapori ammoniacali divenuti brillanti nell'immensità - nello spazio vuoto in cui si lacerano come il grido di un gallo nel silenzio - un uovo, un occhio cavato o il mio cranio abbagliato, incollato alla pietra, rinviandone all'infinito le immagini simmetriche."&lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ad altri l'universo sembra onesto. Sembra onesto alle persone oneste perchè hanno gli occhi castrati. E' per questo che temono l'oscenità. Non provano alcuna angoscia se sentono il canto del gallo o se si accorgono del cielo stellato. Generalmente, godono i &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;piaceri della carne&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; a condizione che siano scipiti.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Ma già da allora non c'erano più dubbi: non amavo quelli che eufemisticamente si chiamano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;piaceri della carne&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;, forse proprio perchè sono senza sapore. Amavo ciò che si giudica come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;osceno&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;."&lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli impulsi contrari che disponevano di noi quel giorno si neutralizzavano, lasciandoci ciechi.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Essi ci situavano ben lontani, in un mondo in cui i gesti sono senza efficacia, come delle voci in uno spazio che non è sonoro."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-2912121203954544362?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2912121203954544362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2912121203954544362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/04/storia-dellocchio.html' title='storia dell&apos;occhio'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_ZCUFgm2vI/AAAAAAAAAG4/eNMBcOdXJsE/s72-c/calliope.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-1713724150784650316</id><published>2008-03-31T17:16:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T05:02:56.490+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_EEm1gm2uI/AAAAAAAAAGw/rWLyjsqJ8Cs/s1600-h/butterfly.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_EEm1gm2uI/AAAAAAAAAGw/rWLyjsqJ8Cs/s320/butterfly.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183929711325534946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;avere il passo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lieve&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;dei condannati a vivere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;nella sintesi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;delle cose &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lasciate&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                        &lt;/span&gt;come silenzio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;alla parola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;come un lascia e sfiora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e –di punta- scivolare&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;nell’impasto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;immateriale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;d’uno stormo di&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;falene sulla pelle&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;bianca &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;al tocco si spreme&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;eternità &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lasciando&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;avvenire &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;le ore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;la pioggia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-1713724150784650316?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1713724150784650316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1713724150784650316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/03/le-mie-poesie_31.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R_EEm1gm2uI/AAAAAAAAAGw/rWLyjsqJ8Cs/s72-c/butterfly.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-6402021059200672624</id><published>2008-03-25T14:11:00.005+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:56.616+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R-kFelgm2tI/AAAAAAAAAGo/1hItmTeYW2Y/s1600-h/Mouth_by_dcf.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R-kFelgm2tI/AAAAAAAAAGo/1hItmTeYW2Y/s320/Mouth_by_dcf.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181678869289556690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;      &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;notte tra 23 e 24 marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;il divieto trattiene&lt;br /&gt;la parola &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;............... &lt;/span&gt;che chiede&lt;br /&gt;la lingua &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;...............&lt;/span&gt; lungo il tratto breve&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;......................... ...&lt;/span&gt;sottile&lt;br /&gt;quanto sapere&lt;br /&gt;quanto si può &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;......      ....&lt;/span&gt;toccare&lt;br /&gt;o si rimane &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;........&lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.....&lt;/span&gt;con il sangue&lt;br /&gt;sugli stipiti e l'architrave&lt;br /&gt;per poi andare&lt;br /&gt;senza sapere oppure&lt;br /&gt;attendere e tenere&lt;br /&gt;aperta la soglia&lt;br /&gt;il limitare delle labbra&lt;br /&gt;la voglia che paga&lt;br /&gt;il prezzo della linfa della piaga&lt;br /&gt;conosce il margine           quando&lt;br /&gt;è nome &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.............&lt;/span&gt;quando è grido&lt;br /&gt;distinguere&lt;br /&gt;il bacio dell'iride alle sponde&lt;br /&gt;dalla serra delle lame&lt;br /&gt;fuori&lt;br /&gt;il fiato della notte &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.. &lt;/span&gt;confonde&lt;br /&gt;la bocca sul riso &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;..... &lt;/span&gt;disteso e vago di altro&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;................................. &lt;/span&gt;e lieve&lt;br /&gt;poi nel ventre&lt;br /&gt;tempo in cui&lt;br /&gt;altro si svela&lt;br /&gt;il divieto trattiene e nega&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-6402021059200672624?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6402021059200672624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6402021059200672624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/03/le-mie-poesie.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R-kFelgm2tI/AAAAAAAAAGo/1hItmTeYW2Y/s72-c/Mouth_by_dcf.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3978697540027780702</id><published>2008-03-17T16:09:00.005+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:56.693+01:00</updated><title type='text'>Tu, Mio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R96MwSAi4iI/AAAAAAAAAGg/kiw8XFFXmNM/s1600-h/sadness_by_TheForgottenArrival.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R96MwSAi4iI/AAAAAAAAAGg/kiw8XFFXmNM/s320/sadness_by_TheForgottenArrival.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178731382618382882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;qualche mese fa mi è stato regalato questo libro, "Tu, Mio" dello scrittore napoletano Erri De Luca. l'ho letto tra una "lettura mattone" e l'inizio di un' altra "lettura mattone", in poche ore. è un piccolo libro molto denso e molto forte che consiglierei davvero a tutti di leggere, ragion per cui, non ve lo anticipo!!! ma ci tenevo a postare una frase, questo breve pensiero che mi è piaciuto davvero molto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano al ritmo di una musichetta insulsa e decisiva che fa da colla di pesce per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3978697540027780702?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3978697540027780702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3978697540027780702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/03/tu-mio-erri-de-luca.html' title='Tu, Mio'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R96MwSAi4iI/AAAAAAAAAGg/kiw8XFFXmNM/s72-c/sadness_by_TheForgottenArrival.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-5250407995492215409</id><published>2008-03-07T15:25:00.015+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:56.803+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R9FcdyAi4hI/AAAAAAAAAGY/DxZrCWkdwAk/s1600-h/red_wine_for_breakfast_by_SimonSawSunlight.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R9FcdyAi4hI/AAAAAAAAAGY/DxZrCWkdwAk/s400/red_wine_for_breakfast_by_SimonSawSunlight.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175019113535431186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;essere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;l'entità distratta che l'iride anima lo squarcio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sottile che mi apri le notti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;vertendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;le nostre alchimie quando so che ci sei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;in quanto filtrando il corso denso delle cose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;come bambina che schiudo&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;........                       &lt;/span&gt;petali di rose che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;non penso ad altre cose                                   &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;..........&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;...&lt;/span&gt;cedi muori ai miei piedi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;le mie scarpette rosse lungo il ciglio a filo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;come speranza di tracollo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e splendore lungo le ciglia&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;............&lt;/span&gt;essere (io)&lt;br /&gt;tu&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;............................................&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;..&lt;/span&gt;la mia torre di babele&lt;br /&gt;eccomi&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;......................................&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;come fiele e franta&lt;br /&gt;delle tue sillabe diverse e ferme la chiave portando&lt;br /&gt;le mani ai tagli come facevi piano&lt;br /&gt;sulla punta delle dita eppure lì&lt;br /&gt;porto un silenzio -dove- si tocca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-5250407995492215409?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5250407995492215409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5250407995492215409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/03/essere-lentit-distratta-che-liride.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R9FcdyAi4hI/AAAAAAAAAGY/DxZrCWkdwAk/s72-c/red_wine_for_breakfast_by_SimonSawSunlight.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4365486125548991299</id><published>2008-02-29T19:30:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:57.150+01:00</updated><title type='text'>Bianca Madeccia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8hSHXPSgZI/AAAAAAAAAGQ/52PUlkMm8g8/s1600-h/profilo+al+tramonto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8hSHXPSgZI/AAAAAAAAAGQ/52PUlkMm8g8/s400/profilo+al+tramonto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172474458485719442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Della natura del desiderio 2&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La leggenda narrava che Koyaanisqatsi, lo scintillante serpente piumato, sarebbe arrivato dall’est. Lo avrebbero riconosciuto dalla luce che emanava la pelle. Avrebbe portato felicità, potenza, gloria e salvezza eterna per tutti.&lt;br /&gt;Per queste ragioni, grandi erano l’attesa e la speranza.&lt;br /&gt;Lo straniero Cortéz non era un dio. Era un cinico teatrante. Neanche dei migliori. Un uomo piccolo e oscuro ma pronto a tutti i trucchi. E arrivava dall’est. Portava con sé solo una corazza, un cappello piumato, dieci uomini allo stremo e il virus della peste nera.&lt;br /&gt;Quando apparve, il sole era alto e batteva sulla metallica armatura. Riflessi, niente altro che riflessi. Un gioco di collanine e cianfrusaglie. Quel popolo, che pure ingenuo non era, fu abbagliato dall’attesa. Non ebbe bisogno di altro per dare forma al desiderio.&lt;br /&gt;E a Cortéz bastarono due secondi per vedere l’oro che splendeva ovunque.&lt;br /&gt;Dunque, fu una pura questione di coincidenze.&lt;br /&gt;Questa è sempre stata, nei fatti, l’essenza dell’inganno che ha attraversato secoli, mari, uomini, popoli per giungere immutato fino a te.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; Io non sono la tua divinità scintillante.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; Sei tu che mi stai costruendo addosso l’abito del tuo desiderio.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; O meglio, è la tua speranza che mi dà forma.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; Io sono solo una durissima corazza scintillante baciata dal sole di mezzogiorno. Un miraggio vuoto. Un oscuro Cortèz di passaggio. Un fantasma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto il resto, l’ha costruito la tua solitudine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(Nell’anno del signore 1519 alcune centinaia di uomini con pochi cavalli si imbarcano da Cuba diretti verso le coste del Messico. Al comando della spedizione Hérnan Cortéz, che alcuni anni prima ha lasciato la Spagna per cercare oro, gloria e fortuna nel Nuovo mondo).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Spero vi sia piaciuto! A me da morire!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Ho scovato questo racconto nel blog "la dimora del tempo sospeso"di Francesco Marotta, un blog davvero splendido che ho scovato recentissimamente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;...e, come l'autrice desidera, ecco il link per il blog di Bianca! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.biancamadeccia.wordpress.com./" rel="nofollow"&gt;http://www.biancamadeccia.wordpress.com.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;...verrò a trovarti pure io, Bianca!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Besos!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4365486125548991299?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4365486125548991299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4365486125548991299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/bianca-madeccia.html' title='Bianca Madeccia'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8hSHXPSgZI/AAAAAAAAAGQ/52PUlkMm8g8/s72-c/profilo+al+tramonto.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-2666760584306299624</id><published>2008-02-25T20:26:00.004+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:57.260+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8MXP25HKJI/AAAAAAAAAGE/hEaBqJlHDQ8/s1600-h/739372001_e97c9c5466.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8MXP25HKJI/AAAAAAAAAGE/hEaBqJlHDQ8/s320/739372001_e97c9c5466.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171002358351997074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;br /&gt;ti ho chiesto le mani&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ma venne alle vene &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’assurdo di questa felicità (di passi)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e il nostro varco –lungo i muri- che ci conserva ma&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;m’ha levigata (con l’ansia dei sassi di fiume)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e troppo presto -come sempre-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e sarà perché&lt;span style=""&gt;                            &lt;/span&gt;porto ancora &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il pane alle formiche&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;che essere d’etere non benedice&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;quanto l’odore –che contraddice &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;la nostra presenza- eppure&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ci è dato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(quando volgi la schiena alla mia luna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ma sorridi d’incanto) ed io&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;a tracciare (della tua sorte) la costellazione lombare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;che ti dico tutto (ciò che taci&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lo leggo a tratti vaghi)(e dipinta di rosso &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;-all’orlo-) è che sarò una tela stesa -di pelle- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(e bianca) negati i tratti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;che voglio e tremo (i fianchi) ma &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;pieghe e piage –dove ti fermo-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;dove mi fermi (ai miei docili vertici)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;che t’ingoierei l’anima –dal bianco dei tuoi semi-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;morendoti -bambina- sulle gambe &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;aprendo la mia sagoma &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(quando mi avrai) &lt;i&gt;definita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-2666760584306299624?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2666760584306299624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2666760584306299624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/le-mie-poesie_25.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R8MXP25HKJI/AAAAAAAAAGE/hEaBqJlHDQ8/s72-c/739372001_e97c9c5466.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4081805471586035542</id><published>2008-02-17T17:04:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:57.511+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7hijm5HKII/AAAAAAAAAF8/eUjmoTZnNIQ/s1600-h/red_ballet_shoes.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7hijm5HKII/AAAAAAAAAF8/eUjmoTZnNIQ/s200/red_ballet_shoes.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167988936282679426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-style: italic;"&gt;dedicata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;a &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;tutti quelli che&lt;/span&gt;, in me, &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ci hanno creduto&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-style: italic;"&gt;dedicata&lt;/span&gt; a &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Tiziana Cera Rosco&lt;/span&gt;, che ha voluto darmi la splendida opportunità di un confronto con il pubblico (e non soltanto quella), &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-style: italic;"&gt;dedicata&lt;/span&gt;, soprattutto, a &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Stefano Guglielmin&lt;/span&gt;, per esserci sempre stato, per avermi sempre ascoltata, per avermi sempre letta, per aver cercato sempre di capire, per avermi resa più consapevole della mia presenza in questo mondo, in questa vita, per avermi permesso di arrivare ad indossare &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;le mie scarpette rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;compormi tutta -e per te- nell’iride (implicita) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;sublimando sulle simmetrie del mio bacino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il riflesso (identico) della catastrofe&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;eppure: linfa sulla punta delle dita &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(per il filo breve d’un’eternità disabitata)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;-ad un carnefice stanco- che&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;–al cospetto dei miei acquitrini- (compirebbe)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il sacrificio della sua lama&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ma quanto importa a me o alle falene &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;di morire -nel fiato- d’una pena concisa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;esalata dagli incavi (derma nelle ossa)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;-come essenza di solvente- solo guardare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(stilo nella fiala) sbatte e sfascia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’anima (aperta ampolla invalicata)(che stacca &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;allo strappo) che guardi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e sono io –composta dei &lt;i&gt;tuoi&lt;/i&gt; tratti-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lungo l’inciso –lo stilo-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ti sarà concesso soltanto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;narrarmi di sagome &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(io) calcolata sulla finita unità perfetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;dei tuoi palmi (eppure) ti lascerò –se vorrai- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;una contemplazione lungo il confine &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;sulle corde –d’arco- un preludio (indiscusso)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;allo sfacelo degli antipodi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4081805471586035542?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4081805471586035542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4081805471586035542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/le-mie-poesie_17.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7hijm5HKII/AAAAAAAAAF8/eUjmoTZnNIQ/s72-c/red_ballet_shoes.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4217495985170101375</id><published>2008-02-14T15:09:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:57.785+01:00</updated><title type='text'>una storia d'amore  -  jovanotti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7RNIW5HKGI/AAAAAAAAAFs/uADDljIf1Eg/s1600-h/cuore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7RNIW5HKGI/AAAAAAAAAFs/uADDljIf1Eg/s320/cuore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166839478480218210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è splendida questa canzone?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io ti guarderò&lt;br /&gt;illuminata con il neon&lt;br /&gt;delle vetrine&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;poi ti nutrirò di coca-&lt;br /&gt;cola e di popcorn&lt;br /&gt;dentro ad un cine&lt;br /&gt;ti racconterò le mie&lt;br /&gt;bugie sul mondo e quelle&lt;br /&gt;sulla gente&lt;br /&gt;poi ti bacerò con tutto&lt;br /&gt;quanto in fiamme&lt;br /&gt;con le luci spente&lt;br /&gt;e faremo l'amore sulle&lt;br /&gt;foglie e sui prati&lt;br /&gt;sul denaro e nel fuoco&lt;br /&gt;dentro ai posti proibiti&lt;br /&gt;fino al cuore del mondo&lt;br /&gt;come due innamorati&lt;br /&gt;come due innamorati&lt;br /&gt;senza niente da fare&lt;br /&gt;che non hanno&lt;br /&gt;nient'altro&lt;br /&gt;che "una storia d'amore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;io ti curerò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;perchè tu c'hai bisogno di ridere di gusto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e ti ringrazierò&lt;br /&gt;quando usciremo presto&lt;br /&gt;da un locale "giusto"&lt;br /&gt;guarderò da giù&lt;br /&gt;il grattacielo dei tuoi tacchi mozzafiato&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;e ti domanderai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;se anche stavolta sono io quello sbagliato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e faremo l'amore&lt;br /&gt;dentro ad un temporale&lt;br /&gt;tra le luci del centro&lt;br /&gt;tra le statue di sale&lt;br /&gt;con il cuore impazzito&lt;br /&gt;come due innamorati&lt;br /&gt;come due innamorati&lt;br /&gt;senza niente da fare&lt;br /&gt;che non hanno nient'altro&lt;br /&gt;che "una storia d'amore"&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4217495985170101375?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4217495985170101375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4217495985170101375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/una-storia-damore-jovanotti.html' title='una storia d&apos;amore  -  jovanotti'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R7RNIW5HKGI/AAAAAAAAAFs/uADDljIf1Eg/s72-c/cuore.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-5235212623854179200</id><published>2008-02-08T16:17:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:57.873+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6x3b0BLxoI/AAAAAAAAAFk/CSPe5szWgDI/s1600-h/freedom_to_choose_by_seddensky.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6x3b0BLxoI/AAAAAAAAAFk/CSPe5szWgDI/s320/freedom_to_choose_by_seddensky.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164634192390899330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;la memoria –senza possesso- cancella (non salverò niente) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;sia questo il mondo. le cose attorno. da &lt;i&gt;adesso&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il mondo da quando lo scelgo (e sento) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;in assunzione. &lt;i&gt;adesso&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;col tuo pendaglio il tempo –misurando-. dal tuo pendaglio. il tempo &lt;i&gt;adesso&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;da te inclinata: tutte le mie vertebre –(sassi di fiume) alla tua attesa-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;da te –pendendo- dopo che mi avrai sorbita. ad angolo aperto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’imbuto di tutta la vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’attesa (conscia così) sarà &lt;i&gt;adesso&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;[senza un dannato possesso?]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;i tuoi cortei di sassi di fiume –in fila-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il mio pendaglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-5235212623854179200?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5235212623854179200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5235212623854179200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/le-mie-poesie.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6x3b0BLxoI/AAAAAAAAAFk/CSPe5szWgDI/s72-c/freedom_to_choose_by_seddensky.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3786277631134754247</id><published>2008-02-06T19:44:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:58.112+01:00</updated><title type='text'>SETA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6oH3UBLxnI/AAAAAAAAAFc/sCQ_cKzUsXc/s1600-h/the_delight_by_sizzie88.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6oH3UBLxnI/AAAAAAAAAFc/sCQ_cKzUsXc/s200/the_delight_by_sizzie88.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163948569581569650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;“…Mio signore amato non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà. Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi, e accarezzati, ti prego, non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere, mi piace vederle sulla tua pelle, così, ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui, nessuno ci può vedere e io sono vicina a te, accarezzati, signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano, è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere, a me piace guardarla e guardarti, signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura, son vicina a te, mi senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle, avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso, forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro, o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù, e le schiuderò scendendo a poco a poco, lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra, e spingendo la mia lingua, la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano, uno dentro l’altra, sul tuo sesso, finchè alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, per sempre, se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano, le tue dita nel mio sesso, la tua lingua sulle mie labbra, tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi, mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo, tu dentro di me a muoverti adagio, le tue mani sul mio volto, le tue dita sulla mia bocca, il piacere dei tuoi occhi, la tua voce, ti muovi adagio, ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce, il mio corpo sul tuo, la tua schiena che mi solleva, le tue braccia che non mi lasciano andare, i colpi dentro di me, è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei, vogliono sapere fino a dove farmi male, fino a dove vuoi, signore amato mio, non c’è fine, non finirà, lo vedi? Nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai le testa all’indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere, doveva essere questo istante, e questio istante è, credimi, quest’istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine... “&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Alessandro Baricco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3786277631134754247?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3786277631134754247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3786277631134754247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/02/seta.html' title='SETA'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R6oH3UBLxnI/AAAAAAAAAFc/sCQ_cKzUsXc/s72-c/the_delight_by_sizzie88.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-5941656392842154765</id><published>2008-01-29T21:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:58.316+01:00</updated><title type='text'>Caffè nero bollente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5-IVkBLxmI/AAAAAAAAAFU/lw3VvKVGDyg/s1600-h/1391567247_168f05409f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5-IVkBLxmI/AAAAAAAAAFU/lw3VvKVGDyg/s200/1391567247_168f05409f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160993602017150562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa canzone della Mannoia è una vera e propria FIGATA!!!!&lt;br /&gt;probabilmente la conoscerete già, è famosissima... ed io mi chiedo perchè non l'avevo scovata prima! basta, ora mi è presa la fissa! che FIGATA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAFFE' NERO BOLLENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammazzo il tempo bevendo&lt;br /&gt;caffe' nero bollente&lt;br /&gt;in questo nido scaldato&lt;br /&gt;gia' dal sole paziente&lt;br /&gt;ma tu che smetti alle tre&lt;br /&gt;poi torni a casa da me&lt;br /&gt;tu che non senti piu' niente&lt;br /&gt;mi avveleni la mente&lt;br /&gt;Un filo azzurro di luce&lt;br /&gt;scappa dalle serrande&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;e cerco invano qualcosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;da inventare in mutande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;un'automobile passa&lt;br /&gt;e una mosca vola bassa&lt;br /&gt;mi ronza gira gira&lt;br /&gt;ma sbaglio la mira&lt;br /&gt;Vorrei cercare qualche cosa&lt;br /&gt;da fare fuori&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;e camminare senza orgoglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;darsi a un rubacuori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Ma io come Giuda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;so vendermi nuda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;la strada conosco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;attirarti nel bosco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;attirarti nel bosco attirarti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Voci di strada all'orecchio&lt;br /&gt;tutto è poco eccitante&lt;br /&gt;in questo inverno colore&lt;br /&gt;caffe' nero bollente&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ammazzo il tempo cosi'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;ma scappero' via di qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;da questa casa galera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;che mi fa prigioniera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con gli occhi chiusi&lt;br /&gt;a mille miglia per conto mio&lt;br /&gt;odio la sveglia che mi sveglia&lt;br /&gt;oh mio Dio&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Ma io come Giuda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;so vendermi nuda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;da sola sul letto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;mi abbraccio mi cucco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;malinconico digiuno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;senza nessuno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno&lt;br /&gt;delle tue mani mi basto sola&lt;br /&gt;E ammazzo il tempo bevendo&lt;br /&gt;caffe' nero bollente&lt;br /&gt;in questo nido scaldato&lt;br /&gt;ormai da un sole paziente&lt;br /&gt;che brucia dentro di me&lt;br /&gt;che è forte come il caffe'&lt;br /&gt;un pomeriggio cosi'&lt;br /&gt;oh no non voglio star qui&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;E poi mi fermo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;per guardarmi un istante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;le smagliature della vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;sono tante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Un ballo in cucina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;e sono ancora bambina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;un pranzo da sposa&lt;br /&gt;e buttero' giu' qualcosa&lt;br /&gt;e questa voglia che non passa&lt;br /&gt;mentre dentro bussa&lt;br /&gt;Io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;Io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;perchè io non ho bisogno di te&lt;br /&gt;io non ho bisogno di te&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-5941656392842154765?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5941656392842154765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5941656392842154765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/caff-nero-bollente.html' title='Caffè nero bollente'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5-IVkBLxmI/AAAAAAAAAFU/lw3VvKVGDyg/s72-c/1391567247_168f05409f.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3521219121062286361</id><published>2008-01-28T19:01:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:58.458+01:00</updated><title type='text'>Anne Sexton</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R54bO0BLxlI/AAAAAAAAAFM/8qhPb_212ys/s1600-h/2057570784_8432c56eff.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R54bO0BLxlI/AAAAAAAAAFM/8qhPb_212ys/s320/2057570784_8432c56eff.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160592164308895314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;ho appena terminato di leggere "poesie d'amore" di anne sexton e l'ho trovato splendido. corrisponde al mio gusto, al mio sentire, in maniera talmente perfetta... splendida anne!  attrice di sè stessa, amava definirsi, una matassa di contraddizioni quasi infantili. frivola e complessa. mi ha stregata con quelle sue confessioni al contempo lucide e trasognate.&lt;br /&gt;che dirvi, ancora una volta, se non: leggete!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA BALLATA DELLA MASTURBATRICE SOLITARIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fine della tresca è sempre morte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Lei è la mia bottega. Viscido occhio,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;sfuggito alla tribù di me stessa&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;l?&lt;br /&gt;ansimo non ti ritrova. Fo orrore&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;a chi mi sta a guardare. Che banchetto!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dito dopo dito, eccola, è mia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;E' il mio rendez-vu.&lt;br /&gt;Non è lontana.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;La batacchio come una campana.&lt;br /&gt;Mi chino&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Nel boudoir dove eri solito montarla.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;M'hai preso a nolo sul fiorito copriletto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metti ad esempio, stanotte, amor mio,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;che ogni coppia s'accoppia&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;rivoltolandosi, di sopra, di sotto,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;in ginocchio s'affronta spingendo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;su spugna e piume l'abbondante duetto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Così evado dal corpo,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;un miracolo irritante.&lt;br /&gt;Come posso&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;mettere in mostra il mercato dei sogni?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Son sparpagliata. Mi crocefiggo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Mia piccola prugna è quel che m'hai detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi venne lei, la rivale occhi neri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Signora dell'acqua si staglia sulla spiaggia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;con un pianoforte in punta di dita,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;parole flautate e pudore su labbra.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Mentre io, gambe a X, sembro lo scopetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei ti prese come una donna prende&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Un vestito a saldo dall'attaccapanni,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;e io mi spezzai come si spezza un sasso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Ti rendo i libri e la roba da pesca.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Ti sei sposato, il giornale l'ha detto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi e ragazze son tutt'uno stanotte.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Sbottonan camicette, calano cerniere,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;si levan le scarpe, spengono la luce.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Le creature raggianti sono piene di bugie.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Si mangiano a vicenda. Che gran banchetto!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;Di notte, da sola, mi sposo col letto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL MIO AMANTE CHE TORNA DA SUA MOGLIE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lei è tutta là.&lt;br /&gt;Per te con maestria fu fusa e fu colata,&lt;br /&gt;per te forgiata fin dalla tua infanzia,&lt;br /&gt;con le tue cento biglie predilette fu costrutta.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lei è sempre stata là, mio caro.&lt;br /&gt;Infatti è deliziosa.&lt;br /&gt;Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso&lt;br /&gt;e concreta come pentola di ghisa.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Diciamocelo, sono stata di passaggio.&lt;br /&gt;Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.&lt;br /&gt;Mi svolazzano i capelli dal finestrino.&lt;br /&gt;Son fumo, cozze fuori stagione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,&lt;br /&gt;t’incrementa le crescite usuali e tropicali.&lt;br /&gt;Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.&lt;br /&gt;S’occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,&lt;br /&gt;s’è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,&lt;br /&gt;ha esposto tre bambini al plenilunio,&lt;br /&gt;tre puttini disegnati da Michelangelo,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;l’ha fatto a gambe spalancate&lt;br /&gt;nei mesi faticosi alla cappella.&lt;br /&gt;Se dai un’occhiata, i bambini sono lassù&lt;br /&gt;sospesi alla volta come delicati palloncini.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,&lt;br /&gt;e loro tutt’e tre a testa bassa,&lt;br /&gt;piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,&lt;br /&gt;e la sua faccia avvampa neniando il loro&lt;br /&gt;poco sonno.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Ti restituisco il cuore.&lt;br /&gt;Ti do libero accesso:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,&lt;br /&gt;alla cagna che in lei tramesta nella sozzura,&lt;br /&gt;e alla sua ferita sepolta&lt;br /&gt;- alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa -&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;al pallido bagliore tremolante sotto le costole,&lt;br /&gt;al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso&lt;br /&gt;sinistro,&lt;br /&gt;alle sue ginocchia materne, alle calze,&lt;br /&gt;alla giarrettiera - per il richiamo -&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;lo strano richiamo&lt;br /&gt;quando annaspi tra braccia e poppe&lt;br /&gt;e dai uno strattone al suo nastro arancione&lt;br /&gt;rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Lei è così nuda, è unica.&lt;br /&gt;È la somma di te e dei tuoi sogni.&lt;br /&gt;Montala come un monumento, gradino per gradino.&lt;br /&gt;lei è solida.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Quanto a me, io sono un acquerello.&lt;br /&gt;Mi dissolvo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3521219121062286361?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3521219121062286361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3521219121062286361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/anne-sexton.html' title='Anne Sexton'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R54bO0BLxlI/AAAAAAAAAFM/8qhPb_212ys/s72-c/2057570784_8432c56eff.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-2542166923740297875</id><published>2008-01-23T21:50:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:58.666+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5ewg0BLxkI/AAAAAAAAAFE/bOHtwlWUBTU/s1600-h/Attached_by_ArhcamtIlnaad.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5ewg0BLxkI/AAAAAAAAAFE/bOHtwlWUBTU/s320/Attached_by_ArhcamtIlnaad.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158785975942104642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;è altro da questa parola che si finge&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;-improbabile prospettiva-&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;al solo parlare di distanza torna alla mente ( tutto )&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;io che finemente ti sguscio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-trama di salice e gelsomino- ( ti sguscio )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;da ogni criterio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;la mia perfetta ciclicità lunare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-identico pallore di pelle- &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;lo sciogliere e dissolvere &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;( anche il tuo adorabile pudore )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;in biascichii ( comunque sospesi )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;sorpresi ad un passo da tutto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;è altro da questa parola che si finge&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-allusione perpetua-&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;ma raccolta e densa passo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;la lama sulle labbra –oppure al fondo?- ( e si colora ) &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;il mio è un rosso consapevole ( e incosciente )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e mi rimango io soltanto -e mollemente-&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;mi resto arenata addosso&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;con le mani&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                     &lt;/span&gt;con le mani imbrattate&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;del mio umido stupore –incredula al candore-&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;( ma per quanto altro tempo ancora &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;volevano farmi credere &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;che le bambine&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;vivessero tra nervature d’una fiaba? )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                      &lt;/span&gt;trovati un tempo per pregarmi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;tendini e vene&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e l’insidia mia prima d’alveo ( e feccia ) &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovati un tempo per pregarmi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-trama di salice e gelsomino- ( fin dove viene lo sguardo )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;chiedimi altro&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;prendi –goccia a goccia- finché non sarò prosciugata&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovami e prendimi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;( in silenzio ) -che comprenderò comunque-&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;zitto! perché io mi spendo così&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;dove qualcosa trema breve &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e fammi di neve ( muto e lascialo scritto in rosso&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;al crollo dei miei inguini –d’ombra calda-)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;–il mio attimo- scolpita eterea di ghiaccio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovati un tempo per illudermi d’altro&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-d’altra cosa finemente- &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;come lo specchio opaco dei tuoi umori&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;un tempo per illudermi d’altro&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;qui che tesso e sfascio ( origami )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;ma con le mani&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;imbrattate d’ipnotici amplessi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;la mia ferita in ogni mia ( paradossale )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;fuoriuscita &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e una cancrena di nervi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e lo spazio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;ti vorrei fermo –immobile- essenziale&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;alla mia acqua di stagno&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e la mia figura che verte al sogno&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;immagine statica e lieve &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;sulla punta delle tue dita –vorrei-&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;vorrei trovarmi &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovarmi e leggermi –trovati- ( onirici germi )&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovati un tempo per maledirmi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-2542166923740297875?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2542166923740297875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/2542166923740297875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/altro-da-questa-parola-che-si-finge.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R5ewg0BLxkI/AAAAAAAAAFE/bOHtwlWUBTU/s72-c/Attached_by_ArhcamtIlnaad.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-74628805138586732</id><published>2008-01-17T20:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:58.883+01:00</updated><title type='text'>Tiziana Cera Rosco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4-pCiHvTZI/AAAAAAAAAEc/MiA_EOFc0Ws/s1600-h/1428431662_6f44108f2d.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4-pCiHvTZI/AAAAAAAAAEc/MiA_EOFc0Ws/s320/1428431662_6f44108f2d.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156525959346605458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;a chi mi conosce, di certo avrò già parlato di Tiziana. avrei volentieri postato tutte le sue poesie, ma, alla fine ho pensato che forse non era il caso... ed ho optato per questa qui, soltanto! la prima volta che lessi Tiziana, di poesia non sapevo proprio nulla, e trovarmi di fronte a testi del genere mi aprì un mondo intero: "Ma veramente si può scrivere questo? di tutto questo??". Ed è stata un po' una scintilla... un amore a prima vista, per me!!!&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Non voglio aggiungere altro, ma leggetela e ditemi: non ci sentite dentro tutto... tutto il corpo, tutto il sangue? tutte quelle cose che si muovono lì, a fior di pelle e nel fondo?&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ho seccato insetti per ore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Ho seccato insetti per ore.&lt;br /&gt;Stavo capovolta nelle gambe&lt;br /&gt;la testa sterminata tra le chele.&lt;br /&gt;Tesa&lt;br /&gt;ed inarcata ad arte&lt;br /&gt;a farmi manipolo di costole&lt;br /&gt;col sesso inceppato&lt;br /&gt;come ti piace.&lt;br /&gt;Erano le tue articolazioni&lt;br /&gt;a sorreggere gli strati midollari&lt;br /&gt;questi seni pronti a spremitura&lt;br /&gt;per colare il tuo veleno.&lt;br /&gt;Eppure non assaggerai del lichene&lt;br /&gt;neanche sotto questo buio&lt;br /&gt;- la crisalide filata con quell’inguine&lt;br /&gt;aveva ali monche&lt;br /&gt;ed era cieca&lt;br /&gt;la vedi tu qui ora&lt;br /&gt;insecchita al mio pendaglio?&lt;br /&gt;Non si è mossa mentre la impalavo –&lt;br /&gt;Tornerò arsa eretta&lt;br /&gt;dopo averti piegato e piagato.&lt;br /&gt;Te lo infliggerò sul corpo&lt;br /&gt;che tu non mi contieni&lt;br /&gt;mentre ti massaggio il torso coi miei umori.&lt;br /&gt;Saremo due grotte semiaperte&lt;br /&gt;del rosario garni azzimi&lt;br /&gt;maltrattati&lt;br /&gt;senza salmo. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-74628805138586732?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/74628805138586732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/74628805138586732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/tiziana-cera-rosco.html' title='Tiziana Cera Rosco'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4-pCiHvTZI/AAAAAAAAAEc/MiA_EOFc0Ws/s72-c/1428431662_6f44108f2d.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-7994992030989763264</id><published>2008-01-09T22:31:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.029+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4U9nSHvTYI/AAAAAAAAAEU/_xduVMKS7qA/s1600-h/pt.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153593093683891586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4U9nSHvTYI/AAAAAAAAAEU/_xduVMKS7qA/s320/pt.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sarò egocentrica, ma sono in un periodo produttivo, poeticamente parlando, e scrivo e leggo tantissimo. questa è l'ultima cosa che ho scritto. cercando, provando... senza riuscirci poi tanto... a fare quel passo in più, per smettere di guardare le cose dal mio ombelico. per smettere di scavare in me stessa mestando e rimestando lo stesso dolore, le stesse assenze...&lt;br /&gt;ho provato ha guardare fuori, a farmi parte e non fulcro, come sempre...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;come se. se cadendo. cadendo qui.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;oppure altrove. come se. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;se cadendo ovunque.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;ovunque fosse morta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;fosse morta lasciandoci. qui. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;a germinarle ovunque.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;in ogni piega.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;-tra ogni piega della sua carne-&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;morta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;come se. se cadendo. ci avesse prima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;prima. in grembo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;morendo. morendo ovunque. aperta. penso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;aperta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;da un getto del grembo. ci avesse offerto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;si fosse offerta. in morte a questo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;l’impatto e il getto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;morendo ovunque. o fosse morta. e per questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;aprendo le braccia al nulla. e le gambe. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;aprendo le gambe a questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;nel gesto. morendo. con le gambe aperte al getto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;é questo. dalla sua schiuma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;di donna. certo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;dal suo odore velato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;dal fondo d’un fiore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;ch’è insanata.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;-insanabile ferita-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;ascolta. che resta. che resta attorno e ovunque. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;sulla carne distesa. offesa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;sulla sua pelle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;ascolta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;che non è tempo questo. non è tempo o spazio o dove.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;qui dove ti prendi. raccogli e perdi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;sali e scendi. senti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;sensi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;solo sulla sua pelle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;ascolta &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;attorno. senza tempo.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;-o spazio-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;attorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;questo crescere e ancora. e ancora nascere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;e morirle addosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;e morirci addosso. addosso.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;–irrimediabile-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;dove portiamo la vita. addosso. sulla carne. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;tra la carne e in questa mia ferita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;sulla sua pelle. la nostra pelle addosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;a cercare. cercarle il seno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;il senso perduto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:12;"&gt;i suoi orfani. piccoli vermi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-7994992030989763264?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7994992030989763264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/7994992030989763264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/sar-egocentrica-ma-sono-in-un-periodo.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R4U9nSHvTYI/AAAAAAAAAEU/_xduVMKS7qA/s72-c/pt.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-568303418430856944</id><published>2008-01-05T20:48:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.191+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie... senz'altro da dire!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3_gLyHvTXI/AAAAAAAAAEM/5gBadQtD95k/s1600-h/fragility_by_soheir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3_gLyHvTXI/AAAAAAAAAEM/5gBadQtD95k/s320/fragility_by_soheir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152082991772552562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;l’ipotetico vertice. o vortice. si dice. ma ci si dice al bordo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;al bordo oppure. oppure lì. sulla punta delle dita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;-dove si rimane intrisi del mio umido stupore-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;sulla punta delle dita. immobile e ferma resto. (resto lì) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sulla punta delle dita ed è l’ipotetico vertice in crollo. è lì. sulle sue dita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;il tracollo della mia e sua presenza. non senza saperlo. (certo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;l’inevitabile che frana. ed io. immobile.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;-ma non si muore di queste cose- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;non era la prima volta. era solo una giostra coi cavalli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;una di quelle che stavano al parco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;poi. poi comunque torno. torno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;con tutta la mia natura di risacca a cercare le cose (tutte le cose) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dietro le tele opaline d’uno sguardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;torno a casa. -dove si torna per morire- (dicono) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dove si torna ogni giorno.–in parte-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dove. dove ogni giorno si torna a morire. torno sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;torno ad ascoltare e pendere piano. tesa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;–con tutto il mio arco dorsale- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;a intenderti la sfumatura del tono. e sono lì. quando ci leggiamo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sui morsi delle labbra. per intuirci. a domandarci quanto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quanto ancora si possa vivere. inerti al bordo. a quel passo da. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dal rovinoso immenso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;menti anche se mi scopri nel midollo. si tratta di polpa. di polpa e sangue. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;bambino esangue che. strisci i piedi a terra. e. e per poco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per poco mi guardi le gambe. non ho riserve. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;mille precipizi. e una ferita fonda. d’abisso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;un attimo. ci serve un attimo. e una splendida catastrofe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per sopravvivere oltretempo. racchiusi. infusi. nell’impronta d’un istante. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;perché il solco porti. al ventre di queste notti. gravide. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;perché non resti indifferente. il mondo e tutto il nostro infinito vuoto. di crisalidi all’alba del volersi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;-per morirsi in bilico addosso con tutti i viceversa delle cose- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;fino a dove poi. poi non mi vedi più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;scrivimi addosso in rosso tutta la. la nostra fine. che almeno resti questo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;di mille sfumature. mille gesti e meste mezze misure. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dell’inebriante dubbio tremulo che. che mi posi sulle sponde. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che restino i tratti smorti dei tuoi occhi.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;al&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ritornare tuo.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;delle tue onde.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che. che comunque sia o saremo. le cose ci guardano attorno senza.&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;senza il bilico nostro addosso. con il loro mobile esistere. amando e vibrando. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;di condizionali e verbi. su tutti i nostri versi e i viceversa densi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: -6.15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;protese. senza preghiere. presenze. sensi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-568303418430856944?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/568303418430856944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/568303418430856944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/le-mie-poesie-senzaltro-da-dire.html' title='le mie poesie... senz&apos;altro da dire!'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3_gLyHvTXI/AAAAAAAAAEM/5gBadQtD95k/s72-c/fragility_by_soheir.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-8671975197772119092</id><published>2008-01-05T16:39:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.368+01:00</updated><title type='text'>Alda Merini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3-vPyHvTWI/AAAAAAAAAEE/1WfTeQVvN9U/s1600-h/il+giardino+delle+vergini+suicide.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3-vPyHvTWI/AAAAAAAAAEE/1WfTeQVvN9U/s400/il+giardino+delle+vergini+suicide.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152029184422268258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;poesia, infondo è questo.... questo delirio perenne dell'anima... aggrappata a poco o niente. procedendo dall'ignoto verso l'ignoto. in genere non mi permetto di fare una critica agli autori che posto, ma, con la merini è diverso.&lt;br /&gt;era un anno che non la prendevo in mano e poi, questa notte, l'ho riletta tutta e tutta d'un fiato!&lt;br /&gt;236 pagine... il lucido racconto di un dolore, di un sentirsi diversa e impotente, spesso e, a volte superiore. mi sono letta lì, come in uno specchio. un riflesso lucido, spesso, senza volerlo, espresso con i miei stessi termini. immagini trasognate, oniriche, ma schiette e spietate.&lt;br /&gt;la sua follia è il mio bilico. il mio essere ad un passo, sempre ad un passo, da lasciare sciviolare tutto. un bilico del tutto femminile, leggibile solo e soltanto con una chiave di donna, a mio parere.&lt;br /&gt;un perfetto traslucido femminile.&lt;br /&gt;leggete e ammirate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il testamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mai io scomparissi&lt;br /&gt;presa da morte snella&lt;br /&gt;costruite per me&lt;br /&gt;il più completo canto della pace!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chè, nel mondo, non seppi&lt;br /&gt;ritrovarmi con lei, serena, un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non fui originata&lt;br /&gt;ma balzai prepotente&lt;br /&gt;dalletrame del buio&lt;br /&gt;per allacciarmi ad ogni confusione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mai io scomparissi&lt;br /&gt;non lasciatemi sola;&lt;br /&gt;blanditemi come folle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiero, io non ho più parole.&lt;br /&gt; Ma cosa sei tu in sostanza?&lt;br /&gt;qualcosa che lacrima a volte,&lt;br /&gt; e a volte dà luce.&lt;br /&gt;Pensiero, dove hai le radici?&lt;br /&gt;Nella mia anima folle&lt;br /&gt;o nel mio grembo distrutto?&lt;br /&gt;Sei così ardito vorace,&lt;br /&gt;consumi ogni distanza;&lt;br /&gt;dimmi che io mi ritorca&lt;br /&gt;come ha già fatto Orfeo&lt;br /&gt;guardando la sua Euridice,&lt;br /&gt;e così possa perderti&lt;br /&gt;nell'antro della follia.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inguini sono la forza dell'anima,&lt;br /&gt;tacita, oscura,&lt;br /&gt;un germoglio di foglie&lt;br /&gt;da cui esce il seme del vivere.&lt;br /&gt;Gli inguini sono tormento,&lt;br /&gt;sono poesia e paranoia,&lt;br /&gt;delirio di uomini.&lt;br /&gt;Perdersi nella giungla dei sensi,&lt;br /&gt;asfaltare l'anima di veleno,&lt;br /&gt;ma dagli inguini può germogliare Dio&lt;br /&gt;e sant'Agostino e Abelardo,&lt;br /&gt;allora il miscuglio delle voci&lt;br /&gt;scenderà fino alle nostre carni&lt;br /&gt;a strapparci il gemito oscuro delle nascite ultraterrestri.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corpo, ludibrio grigio&lt;br /&gt;con le tue scarlatte voglie,&lt;br /&gt;fino a quando m'imprigionerai?&lt;br /&gt;Anima circonflessa,&lt;br /&gt;circonfusa e incapace,&lt;br /&gt;anima circoncisa,&lt;br /&gt;che fai distesa nel corpo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta, il passo breve delle cose&lt;br /&gt;- assai più breve delle tue finestre -&lt;br /&gt;quel respiro che esce dal tuo sguardo&lt;br /&gt;chiama un nome immediato: la tua donna.&lt;br /&gt;è fatta di ombre e ciclamini,&lt;br /&gt;ti chiede il tuo mistero&lt;br /&gt;e tu non lo sai dare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-8671975197772119092?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8671975197772119092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8671975197772119092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/alda-merini.html' title='Alda Merini'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3-vPyHvTWI/AAAAAAAAAEE/1WfTeQVvN9U/s72-c/il+giardino+delle+vergini+suicide.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-433142134007515518</id><published>2008-01-02T19:54:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.602+01:00</updated><title type='text'>sanguineti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3vehyHvTSI/AAAAAAAAADc/kA5ry1eS4XE/s1600-h/red+water.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3vehyHvTSI/AAAAAAAAADc/kA5ry1eS4XE/s200/red+water.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150955270799576354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;ed ora, dato che s'era parlato di sanguineti, dato che, da pochi giorni, ho finito di leggere la raccolta delle sue poesie... ho deciso di postare 3 delle sue poesie. sono molte di più quelle che mi hanno colpita, ma mica potevo postarle tutte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho trovato sanguineti un autore del tutto singolare. unico direi. chiaramente la scrittura femminile, spesso, mi appartiene molto di più. ma sanguineti riesce ad andare oltre. riesce ad essere universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiaramente dovrei fare una lettura molto più approfondita per permettermi di commentare un autore del genere!&lt;br /&gt;spero vi piaccia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'imperativo categorico dice:&lt;br /&gt;mangiare, bere, e, soprattutto, fottere:&lt;br /&gt;(fottere il più possibile, per certo): (e al meglio, se ci riesci, se ci puoi):&lt;br /&gt;(io ci ho speso una vita, a farti questo: (e adesso me lo so, l'ho spesa bene):&lt;br /&gt;dilettissima complice, mia sposa: sono un gatto lupesco, e laido, e lieto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti esploro, mia carne, mio oro, corpo mio, che ti spio, mia cruda carta nuda,&lt;br /&gt;che ti segno, che ti sogno, con i miei seri, severi semi neri, con i miei teoremi,&lt;br /&gt;i miei emblemi, che ti batto e ti sbatto, e ti ribatto, denso e duro, tra le tue fratte,&lt;br /&gt;con il mio oscuro, puro latte, con le mie lente vacche, tritamente, che ti accendo,&lt;br /&gt;se ti prendo, con i miei pampani di ruggine, mia fuliggine, che ti aspiro, ti&lt;br /&gt;(respiro,&lt;br /&gt;con le tue nebbie e trebbie, che ti timbro con tutti i miei timpani, con le mie dita&lt;br /&gt;che ti amano, che ti arano, con la mia matita che ti colora, ti perfora, che ti adora,&lt;br /&gt;mia vita, mio avaro amore amaro:&lt;br /&gt;io sono qui così, la zampa del mio uccello, di&lt;br /&gt;(quello&lt;br /&gt;che ti gode e ti vigila, sono la papilla giusta che ti degusta, la pupilla che ti vibra&lt;br /&gt;e ti brilla, che ti tintinna e titilla: sono un irto, un erto, un ermo ramo, io che&lt;br /&gt;ti pungo, mio fungo, io che ti bramo: sono pallida pelle che si spella, mia bella, io,&lt;br /&gt;passero e pettirosso del tuo fosso: io la piuma, io l'osso, che ti scrivo: io, che ti&lt;br /&gt;(vivo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esiste il vuoto tempo dell'attesa, esistono irrazionali&lt;br /&gt;meteore e, ad occhi aperti, ciechi nomadismi:&lt;br /&gt;esiste&lt;br /&gt;(in forma informe di ballata) la vuota attesa del vuoto (le nobili&lt;br /&gt;attenzioni, la profonda pietà cristiana, i misteri dell'anima,&lt;br /&gt;la luce...)&lt;br /&gt;esistono gli "stati di necessità", esistono i governi&lt;br /&gt;di (centro-)destra&lt;br /&gt;oh, al confine con la mia catastrofe, esisti, catastrofico&lt;br /&gt;sguardo d'amore, sempre&lt;br /&gt;(...ma resiste,&lt;br /&gt;figlio, inamabile e vero, il duro tempo della nostra storia).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-433142134007515518?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/433142134007515518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/433142134007515518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2008/01/sanguineti.html' title='sanguineti'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3vehyHvTSI/AAAAAAAAADc/kA5ry1eS4XE/s72-c/red+water.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-5998576450534386765</id><published>2007-12-27T22:44:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.753+01:00</updated><title type='text'>Tanto per ciarlare...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3QdBZBXneI/AAAAAAAAADE/ulpLcXhqBYo/s1600-h/ange+ou+d%C3%A9mon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3QdBZBXneI/AAAAAAAAADE/ulpLcXhqBYo/s400/ange+ou+d%C3%A9mon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148772183725022690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'ho trovato! è lui! ANGE ou DéMON.....&lt;br /&gt;ora vi spiego... oggi pomeriggio ero a zonzo per vicenza... su e giù per il corso...&lt;br /&gt;in genere non lo faccio mai, ma ogni tanto vengo impossessata da qualche eccesso di frivolezza... dunque, sono entrarta in una profumeria, dato che, fino a prova contraria, sono una donna.&lt;br /&gt;E a quel punto, maledicetemi se volete, l'ho visto lì... era lì... con la sua boccetta dal design  intrigante e poi quel nome... quel nome così sfacciatamente BAUDELERIANO!&lt;br /&gt;non faccio mai di queste cose, ma con il gruzzolo natalizio in tasca... basta mi si evochi Baudelaire e.......compro!&lt;br /&gt;lo so, lo so... è stato così orrendamente consumistico da parte mia... ma l'ho visto e nella mia testa ho sentito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ARCANGELO O SIRENA, DA SATANA O DA DIO ,&lt;br /&gt;CHE IMPORTA, SE TU, O FATA DAGLI OCCHI DI VELLUTO,&lt;br /&gt;LUCE, PROFUMO, MUSICA, UNICO BENE MIO,&lt;br /&gt;RENDI PIU' DOLCE IL MONDO, MENO TRISTE IL MINUTO?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perdonate questo mio folle gesto!!!  ;))))))&lt;br /&gt;Besos!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-5998576450534386765?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5998576450534386765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/5998576450534386765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/tanto-per-ciarlare.html' title='Tanto per ciarlare...'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3QdBZBXneI/AAAAAAAAADE/ulpLcXhqBYo/s72-c/ange+ou+d%C3%A9mon.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-3822453825556245091</id><published>2007-12-26T22:13:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T05:02:59.909+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3LELZBXndI/AAAAAAAAAC8/9Uk5vThU7dw/s1600-h/Bubble_Mary_by_Psychodeaddoll.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3LELZBXndI/AAAAAAAAAC8/9Uk5vThU7dw/s320/Bubble_Mary_by_Psychodeaddoll.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148393024012131794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;questa è la mia ultima poesia. il frutto di svariate notti insonni. è nata da un immagine che mi tartassava la mente. e, per quanto mi riguarda, credo di essere riuscita a ricrearla in questo testo. un immagine che mi ha dato da pensare, condita poi con i diversi figli della mia paranoia... ad esempio i mille secoli di silenzio e quelle classiche scarpette rosse, a cui non sono ancora riuscita ad attribuire un vero e proprio significato.&lt;br /&gt;mi dite  di essere in molti a passare per questo mio blog, ma siete in pochi a commentare. non abbiate paura! mica vi mangio se mi dite che ne pensate! lasciatemi qualche segno di vita, di tanto in tanto! BUONA LETTURA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;piansi. quando intesi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ho inteso. mi stai chiamando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;chiami. me. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;da quei tuoi luoghi. lontani. mi chiami. mentre non sei qui. mentre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;noi. noi siamo. ed io. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;io fuori dalla porta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;metto le scarpette quelle notti. quelle notti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ed un vestito rosso. per quelle notti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;mentre siedo ad aspettare alla tua soglia. ad aspettare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;mille secoli ancora. silenzio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;-non ti hanno insegnato a raccontare le bugie alle bambine?-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma cammino ora mai. cammino. sul tuo tetto. quelle notti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sul tuo tetto. sulle mie gambe. sulle mie gambe bianchissime. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e le scarpette in una mano. scalza sul tuo tetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;le scarpette (quelle rosse) in una mano e il mio vestito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                                 &lt;/span&gt;rosso. addosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sarà che non confessi. e non cessi. di celare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                        &lt;/span&gt;ma non sconfessi se oso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quel tuo denso abuso. di tutto il bianco. il bianco dell’anima. la mia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dispersa. in coriandoli. presa e persa. pensa poi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che taci. taci le tue iridi. taci ma vedi. e mi vedi e preghi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;spesso. taci. ma taci e non neghi. e vedi e preghi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma io piansi. sul tuo tetto. sentendoti chiamare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;aprire le finestre. quel mattino. piansi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e mi chiami e mi chiamavi. mi chiamasti per nome. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quel mattino che quasi. quasi albeggiava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che sono cose. sono cose mie. è questo. che ci si chiede spesso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;se sia vuoto o sia nulla. se sia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sia poi qualcosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;se distinguessi se potessi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;se ti leggessi ancora la mia sagoma negli occhi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                &lt;/span&gt;se sapessi distinguermi i pezzi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;i pezzi e i precipizi della pelle.&lt;span style=""&gt;                           &lt;/span&gt;se. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                          &lt;/span&gt;sullo stacco dei miei fianchi morissi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                    &lt;/span&gt;-se tu morissi al distacco?-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;è che non ci hanno mai raccontato sul serio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sul serio come vanno queste cose.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sarà poi. poi. che. che tendiamo i nostri fili. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                     &lt;/span&gt;e le nostre fibre di pelle. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;oltre. oltre i vetri ed i cristralli. oltre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                 &lt;/span&gt;oltre le nostre brevi distanze. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                              &lt;/span&gt;-come fanno tutti- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e crediamo e cediamo. nelle nostre stanze. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;chiusi in quelle stanze. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;-come tutti-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;segna. segna a penna rossa. rossa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sul mio ventre bianco una traccia. che rimanga.&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;-come sempre- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e bacia la goccia prima che l’ileo. l’ileo. lungo la sua scia.&lt;span style=""&gt;                                        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;lungo la scia l’inghiotta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;provarono a darci dei nomi. dei luoghi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma non si spiega poi come si finisca. si finisca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;perché poi si finisce con poche tracce lasciate. a penna rossa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;-a penna rossa sui fianchi delle bambine- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;come poi si finisca a morire&lt;span style=""&gt;                         &lt;/span&gt;–e morirne- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;a finire lontano o lontanamente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;mentre non cessa non cessa il mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;attorno e tutta questa gente che mi vede a danzare di notte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;di notte sul tuo tetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e tutta questa gente che non crede e guarda e chiede. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ai suoi occhi. chiede. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;come si possa danzare sui tetti mille secoli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per mille secoli danzare sui tetti. vestiti di rosso. sui tetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma lo sappiamo bene perché lo sanno loro che. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;lo sanno che il tempo divide. e vede. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;aggiungendo patine agli occhi nostri. ribelli al gergo comune. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quel gergo che i fatti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che i fatti li chiama per nome. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma non ci hanno mai spiegato veramente come vanno queste cose. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;perché al mondo non piace che accada. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;che cada il mondo ai nostri piedi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;provarono a darci un nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma io cominciai a ballare sul tuo tetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;sul tuo tetto con le mie. le mie scarpette rosse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e il mio vestito di seta soltanto. di seta rossa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e ti rubai i fiori dal giardino. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;in un plenilunio. e ti rubai i gelsomini e la mandragora. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                                   &lt;/span&gt;che cresceva. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                         &lt;/span&gt;cresceva al patibolo dei nostri deliri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;per morirne al grido. ma per poco. ma senza. senza riuscirvi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;te ne privai per averti poi. poi steso ai piedi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ai piedi che mi pregavi. mi pregavi di rendertela.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                           &lt;/span&gt;ma senza convinzione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;ma piansi. piansi poi. quella notte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                              &lt;/span&gt;quella notte che quasi albeggiava. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quando compresi. intesi che mi chiamavi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;dalle tue finestre aperte. ma non scesi dal tuo tetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per entrare. per entrare come un gatto o per farti entrare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                               &lt;/span&gt;-per farti entrare se preferisci-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;si fermò al margine. al bordo. delle mie labbra. al crollo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;al crollo. sta inciso al mio bilico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;all’intimo del mio bilico il tuo nome. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;in penna rossa. rossa e lungo. lì. lungo l’ileo. inciso e fermo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma non mossi un labbro quella notte. che ballavo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                      &lt;/span&gt;che ballavo sul tuo tetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;quando avremmo potuto dirci tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ma si dice. si dice che sia tardi. quando ora mai tu mi piangi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;ed io piango sul tuo tetto e non rimpiango. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;la tua mano al&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;bilico.&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;–sfumo- &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;il profumo e l’opacità del fumo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;–posso solo immaginare come sarà o sarebbe stato-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;in questa stasi come tante. di non essere ed essere in attesa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;piangendoci e distinguendoci come disperate sagome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                                 &lt;/span&gt;sagome d’etere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;in questo silenzio che ci parla del fondo e del rovescio dei&lt;span style=""&gt;           &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;nostri corpi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;dei nostri corpi e le nostre viscere schiuse al morso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e l’inverso d’ogni cosa. d’ogni cosa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                     &lt;/span&gt;ed il rovescio. il rovescio d’ogni lacrima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;l’indistinto disperso. chiaro e denso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;tutto quello che fingiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;e.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;tutto quello che fingiamo di dire e dimenticare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per non morirne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;per non morirne &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;o non morire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:8;"  &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-3822453825556245091?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3822453825556245091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/3822453825556245091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/questa-la-mia-ultima-poesia.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R3LELZBXndI/AAAAAAAAAC8/9Uk5vThU7dw/s72-c/Bubble_Mary_by_Psychodeaddoll.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-1791344462845757453</id><published>2007-12-20T17:53:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:00.239+01:00</updated><title type='text'>DELL'AMORE E DI ALTRI DEMONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2qlvZBXnZI/AAAAAAAAACY/vmpRAGk_Q6E/s1600-h/noir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2qlvZBXnZI/AAAAAAAAACY/vmpRAGk_Q6E/s320/noir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146107757813276050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ieri, invece di studiare matematica, come avrei dovuto fare, ho aperto il mio diario scolastico dello scorso anno... tra le infinite citazioni di infiniti autori, tra le infinite poesie, i testi di canzoni, una ciocca dei capelli di Tommaso e le infinite cazzate scritte dai vicini di banco... ho scovato delle parole che avevo completamente dimenticato e che mi hanno sorpresa come la prima volta che le lessi. forse ora le sento in maniera differente. forse non così forte (forse, purtroppo), ma ho deciso di postarle. sono tratte dal romanzo "dell'amore e di altri demoni" di G.G.Marquez...un romanzo straordinario. leggetelo, se vi capita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. "è vero" le rispose lui "ma farai bene a non crederci"."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"e senza lasciare tempo al panico si liberò della materia torbida che gli impediva di vivere. le confessò che non passava un istante senza pensare a lei, che tutto quanto mangiava o beveva aveva il sapore di lei, che la vita era lei a ogni ora e ovunque, come solo Dio aveva diritto di esserlo e che il godimento supremo del suo cuore sarebbe stato morire con lei."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"nelle pause dell'amore si scambiavano prove eccessive. lui le disse che sarebbe stato capace di qualsiasi cosa per lei. sierva maria gli chiese con una crudeltà infantile che mangiasse uno scarafaggio per lei. lui lo acchiappò prima che lei potesse impedirglielo, e se lo mangiò vivo. durante altre sfide dementi lui le domandò se si sarebbe tagliata la treccia per lui e lei disse di sì, ma lo avvisò per scherzo o sul serio che in tal caso avrebbe dovuto sposarla per rispettare la condizione del voto. lui portò nella cella un coltello da cucina e le disse: "vediamo se è vero". lei gli volse la schiena affinchè lui potesse tagliargliela alla radice. lo incitò: "coraggio". non ne ebbe il coraggio. qualche giorno dopo lei gli domandò se si sarebbe lasciato sgozzare come un capretto. lui disse di sì con fermezza. lei prese il coltello e si dispose a fare la prova. lui sobbalzò di terrore col brivido finale. "tu no" disse: "tu no". lei morta dal ridere volle sapere perchè e lui le disse la verità: "perchè tu sì che ne saresti capace"."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"infine alle vostre mani sono venuto, dove so che mi toccherà morire"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e, in fine, voglio postare la mia preferita, la frase che, posso dire, ha rappresentato due anni della mia vita:&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"quando indugio a contemplare il mio stato e a guardar la strada lungo cui mi hai condotto. IO FINIRO' PER ABBANDONARMI A CHI SAPRA' PRENDERMI E FINIRMI"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-1791344462845757453?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1791344462845757453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1791344462845757453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/dellamore-e-di-altri-demoni.html' title='DELL&apos;AMORE E DI ALTRI DEMONI'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2qlvZBXnZI/AAAAAAAAACY/vmpRAGk_Q6E/s72-c/noir.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-8335585289295781150</id><published>2007-12-14T17:50:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:00.609+01:00</updated><title type='text'>A VOLTE, IO...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2K1G5BXnWI/AAAAAAAAABk/Bf83NwM1o2M/s1600-h/assurdo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2K1G5BXnWI/AAAAAAAAABk/Bf83NwM1o2M/s400/assurdo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143872854400933218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2K075BXnVI/AAAAAAAAABc/5xdzoxXbqiQ/s1600-h/a+volte+io.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2K075BXnVI/AAAAAAAAABc/5xdzoxXbqiQ/s400/a+volte+io.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143872665422372178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;QUESTE DUE IMMAGINI MI HANNO MOLTO COLPITA... non so voi... ma a me capita di sentirmi proprio così, a volte...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-8335585289295781150?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8335585289295781150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8335585289295781150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/volte-io.html' title='A VOLTE, IO...'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R2K1G5BXnWI/AAAAAAAAABk/Bf83NwM1o2M/s72-c/assurdo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-6333424203570529435</id><published>2007-12-13T18:44:00.000+01:00</published><updated>2007-12-14T17:00:58.786+01:00</updated><title type='text'>le mie canzoni...</title><content type='html'>voglio postare i testi delle tre canzoni che, in questo periodo, non riesco a smettere di ascoltare. ovviamente, le prime due, sono di Guccini, la terza è di Vecchioni, rivisitata da Guccini. sono testi di una poesia straordinaria, a mio parere...&lt;br /&gt;dopo averli ascoltati mille volte, ancora mi emozionano. spero che, leggendo i testi, vi venga voglia di ascoltare le canzoni, se già non l'avete fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VORREI&lt;br /&gt;Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,&lt;br /&gt;camminare di casa nel tuo giardino,&lt;br /&gt;respirare nell' aria sale e maggese,&lt;br /&gt;gli aromi della tua salvia e del rosmarino.&lt;br /&gt;Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero&lt;br /&gt;parlando con me del tempo e dei giorni andati,&lt;br /&gt;vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,&lt;br /&gt;come se amici fossimo sempre stati.&lt;br /&gt;Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci&lt;br /&gt;e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,&lt;br /&gt;le strisce delle lumache nei loro gusci,&lt;br /&gt;capire tutti gli sguardi dietro agli scuri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e lo vorrei&lt;br /&gt;perchè non sono quando non ci sei&lt;br /&gt;e resto solo coi pensieri miei ed io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei con te da solo sempre viaggiare,&lt;br /&gt;scoprire quello che intorno c'è da scoprire&lt;br /&gt;per raccontarti e poi farmi raccontare&lt;br /&gt;il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;&lt;br /&gt;vorrei tornare nei posti dove son stato,&lt;br /&gt;spiegarti di quanto tutto sia poi diverso&lt;br /&gt;e per farmi da te spiegare cos'è cambiato&lt;br /&gt;e quale sapore nuovo abbia l' universo.&lt;br /&gt;Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona&lt;br /&gt;o il mare di una remota spiaggia cubana&lt;br /&gt;o un greppe dell' Appennino dove risuona&lt;br /&gt;fra gli alberi un' usata e semplice tramontana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e lo vorrei&lt;br /&gt;perchè non sono quando non ci sei&lt;br /&gt;e resto solo coi pensieri miei ed io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei restare per sempre in un posto solo&lt;br /&gt;per ascoltare il suono del tuo parlare&lt;br /&gt;e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo&lt;br /&gt;impliciti dentro al semplice tuo camminare&lt;br /&gt;e restare in silenzio al suono della tua voce&lt;br /&gt;o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso&lt;br /&gt;dimenticando il tempo troppo veloce&lt;br /&gt;o nascondere in due sciocchezze che son commosso.&lt;br /&gt;Vorrei cantare il canto delle tue mani,&lt;br /&gt;giocare con te un eterno gioco proibito&lt;br /&gt;che l' oggi restasse oggi senza domani&lt;br /&gt;o domani potesse tendere all' infinito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e lo vorrei&lt;br /&gt;perchè non sono quando non ci sei&lt;br /&gt;e resto solo coi pensieri miei ed io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FAREWELL&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,&lt;br /&gt;come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;&lt;br /&gt;come si sente la voglia di vivere&lt;br /&gt;che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:&lt;br /&gt;un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,&lt;br /&gt;giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;&lt;br /&gt;ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,&lt;br /&gt;ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale&lt;br /&gt;e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,&lt;br /&gt;quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,&lt;br /&gt;era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,&lt;br /&gt;tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,&lt;br /&gt;religione del tirare tardi e aspettare mattino;&lt;br /&gt;e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,&lt;br /&gt;la città addormentata non era mai stata così tanto bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era facile vivere allora ogni ora,&lt;br /&gt;chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,&lt;br /&gt;e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,&lt;br /&gt;ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.&lt;br /&gt;Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,&lt;br /&gt;ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fu facile volersi bene, restare assieme&lt;br /&gt;o pensare d' avere un domani e stare lontani;&lt;br /&gt;tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,&lt;br /&gt;un ricordo lucente e durissimo come il diamante&lt;br /&gt;e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:&lt;br /&gt;rivedersi era come rinascere ancora una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,&lt;br /&gt;e il peccato fu creder speciale una storia normale.&lt;br /&gt;Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,&lt;br /&gt;sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.&lt;br /&gt;E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;&lt;br /&gt;siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate&lt;br /&gt;con qualcosa di fragile come le storie passate:&lt;br /&gt;forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè&lt;br /&gt;ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCI A SAN SIRO (l'originale è di vecchioni)&lt;br /&gt;&lt;span class="testo"&gt;Hanno ragione, hanno ragione&lt;br /&gt;mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,&lt;br /&gt;parli di sesso, prostituzione,&lt;br /&gt;di questo han voglia se non l'ha capito già"&lt;br /&gt;E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho&lt;br /&gt;amato&lt;br /&gt;ho amato dentro gli occhi suoi,&lt;br /&gt;magari anche fra le sue gambe&lt;br /&gt;ma ho sempre pianto per la sua felicità"&lt;br /&gt;Luci a San Siro di quella sera&lt;br /&gt;che c'è di strano siamo stati tutti là,&lt;br /&gt;ricordi il gioco dentro la nebbia?&lt;br /&gt;Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.&lt;br /&gt;Ma stai barando, tu stai gridando,&lt;br /&gt;così non vale, è troppo facile così&lt;br /&gt;trovarti amarti giocare il tempo&lt;br /&gt;sull'erba morta con il freddo che fa qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo&lt;br /&gt;non son capace più di dire un solo no&lt;br /&gt;Ti vedo e a volte ti vorrei dire&lt;br /&gt;ma questa gente intorno a noi che cosa fa?&lt;br /&gt;Fa la mia vita, fa la tua vita&lt;br /&gt;tanto doveva prima o poi finire lì&lt;br /&gt;ridevi e forse avevi un fiore&lt;br /&gt;ti ho capita, non mi hai capito mai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivi vecchioni, scrivi canzoni&lt;br /&gt;che più ne scrivi più sei bravo e fai danè&lt;br /&gt;tanto che importa a chi le ascolta&lt;br /&gt;se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?&lt;br /&gt;Fatti pagare, fatti valere&lt;br /&gt;più abbassi il capo più ti dicono di si&lt;br /&gt;e se hai le mani sporche che importa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tienile chiuse e nessuno lo saprà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano mia portami via, fa tanto freddo,&lt;br /&gt;ho schifo e non ne posso più,&lt;br /&gt;facciamo un cambio prenditi pure&lt;br /&gt;quel po' di soldi quel po' di celebrità&lt;br /&gt;ma dammi indietro la mia seicento,&lt;br /&gt;i miei vent'anni e una ragazza che tu sai&lt;br /&gt;Milano scusa stavo scherzando,&lt;br /&gt;luci a San Siro non ne accenderanno più.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-6333424203570529435?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6333424203570529435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6333424203570529435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/voglio-postare-i-testi-delle-tre.html' title='le mie canzoni...'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-8331754065135072440</id><published>2007-12-10T15:55:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:00.758+01:00</updated><title type='text'>le mie poesie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R11YRLJXmnI/AAAAAAAAABE/uKq8R3kJpyY/s1600-h/2203152516ba8f01633iu0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R11YRLJXmnI/AAAAAAAAABE/uKq8R3kJpyY/s200/2203152516ba8f01633iu0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142363401600080498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:9;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questa che ho deciso di postare è una delle mie ultime poesie, che, in fin dei conti, sono le parole più sincere che mi riesca di esternare. Nulla di straordinario, ma, di certo, la cosa migliore che sia riuscita a produrre in  un anno di tentativi, con, alle spalle, ovviamente, il nostro mitico Gugly, al quale, più di un anno fa, è capitata l'enorme disgrazia di avermi come alunna... e ora chi mi stacca più? Con uno speciale grazie al Prof, ho deciso di farvela leggere. Ditemi che ne pensate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;è   come   essere   qui&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a  intervalli  irregolari&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: arial;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;suppongo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;sarà il tempo buono&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;dato &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;scaglie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;particole &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;temo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;essere  adesso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;in&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;punta&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;di &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;piedi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;su  condizionali &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;certi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;smarrisco&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;se&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;penso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;denso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;sputo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;di  non  vite&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;estensioni  di  gomma&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;non  c’è&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;amore&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;nell’ossessione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;                   &lt;/span&gt;paura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;di  legare&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;la &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mano &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;al&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;fianco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;se  spalanco  il  sogno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;non  c’ è  salvezza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;se  pretendo  temendo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;se  soltanto  potessi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;             &lt;/span&gt;guardare &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;senza  invocare  sguardo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;senza  aspettare  che  le  cose&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;                             &lt;/span&gt;poi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;tornino  a  casa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;sarà  ragionevole &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;               &lt;/span&gt;il  mite &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;sepolcro  d’ un  pensiero&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;del  suo  sapore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;           &lt;/span&gt;odore  umido&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;calore&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-right: 276.35pt; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;ma  se  citasse&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;a  tratti  rossi  versi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;lungo&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;l’ileo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;sul  contemplato &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;bilico  dell’ inguine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;span style=""&gt;                        &lt;/span&gt;in  gocce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;striscianti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;spalancherei  ogni  ferita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;- anche  la  più  scontata -&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;non  si  chiede  perché&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;span style=""&gt;                    &lt;/span&gt;non  ai  poeti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;è  come  essere  qui&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;e  morire&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;a  intervalli  irregolari&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:9;" &gt;ésprit  de  finesse&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style=""&gt;&lt;span style="letter-spacing: -1pt;font-size:10;" &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 276.35pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 276.35pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 276.35pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 276.35pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 347.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-8331754065135072440?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8331754065135072440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/8331754065135072440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/le-mie-poesie.html' title='le mie poesie'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R11YRLJXmnI/AAAAAAAAABE/uKq8R3kJpyY/s72-c/2203152516ba8f01633iu0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-1465649227635324582</id><published>2007-12-07T21:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:01.066+01:00</updated><title type='text'>stefano guglielmin... L'AGGUATO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1mrTbJXmlI/AAAAAAAAAAw/94AsOz79zcs/s1600-h/gugly.....jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1mrTbJXmlI/AAAAAAAAAAw/94AsOz79zcs/s320/gugly.....jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141328799813048914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;ebbene sì, signore e signori... alcuni di voi, forse, già lo sanno: quel figo della foto è il nostro Gugly! chi l'avrebbe mai detto? eppure è proprio così, qui fotografato, suppongo, negli anni delle sue FASCINOSE ESTROVERSIONI. Lui non credo proprio vorrebbe che postassi questa sua poesia (tanto meno la foto), ma non me ne frega niente, detta schietta, perchè a me è piaciuta ed il blog è mio... e ogn'uno si deve assumere la responsabilità di quello che scrive! per ciò... ecco a voi l'agguato: limpido estratto dei suoi 24 anni, quando era fresco, fresco di laurea in filosofia e si divertiva a leggere i tarocchi ai "due mori" per rubare il cuore a giovani pulzelle! :-)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;L'agguato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece si arrotola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la strada, in punta di lingua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gettando il nero invece&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o parlando di sé.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta passare o toccarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o venire&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;o niente di questa meraviglia attorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e cercarsi nelle linee, nei libri, non basta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guardare per essere guardati&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;o morire invece&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Geneva;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;i ponti lussuria crepitano nei camini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 51);"&gt;come foglie secche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Fascinose estroversioni&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, Quaderni di poesia, Gruppo Fara. Bergamo, 1985&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;1981 - 1984&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-1465649227635324582?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1465649227635324582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1465649227635324582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/stefano-guglielmin-lagguato.html' title='stefano guglielmin... L&apos;AGGUATO'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1mrTbJXmlI/AAAAAAAAAAw/94AsOz79zcs/s72-c/gugly.....jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-1659497023077596127</id><published>2007-12-07T17:01:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:01.251+01:00</updated><title type='text'>PERCHE' MI DICHIARO FEMMINISTA  :-))))</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1lutLJXmkI/AAAAAAAAAAo/Yx0_MkBBZjs/s1600-h/Porta_della_luce.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1lutLJXmkI/AAAAAAAAAAo/Yx0_MkBBZjs/s320/Porta_della_luce.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141262171985386050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;allora, gente... dato che si parlava di femminilità, no...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;è ora mai noto alla popolazione scledense che piazza Falcone e Borsellino, non è rimasto più nessuno che la chiami col suo nome! o almeno... io non ho più sentito nessuno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;tutti a chiamarla piazza della...........lo scrivo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;piazza della figa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;colpa di questa scultura del buon vecchio Scapin! ma come dare torto alla gente? dopotutto l'allusione non è certo oscura! io ho pure visto ragazzi passarci nel mezzo dichiarando che portasse fortuna! e sono giunta, così, ad una conclusione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;senza quella, ragazzi miei, cari esemplari di sesso maschile, sareste perduti! è la porta della luce, appunto. non c'è niente da fare! e non avete nulla per obbiettare, suvvia, lo sapete! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;se piazzassero un enorme protuberanza nella povera piazza Falcone e Borsellino credete che qualche donna si metterebbe lì ad accarezzarla? io no!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;per questo noi donne siamo il sesso dominante: noi possiamo fare a meno di voi, voi non potete fare a meno di noi! basta mettersi in piazza Falcone e Borsellino con una telecamera per dimostrarlo!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-1659497023077596127?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1659497023077596127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/1659497023077596127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/perche-mi-dichiaro-femminista.html' title='PERCHE&apos; MI DICHIARO FEMMINISTA  :-))))'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1lutLJXmkI/AAAAAAAAAAo/Yx0_MkBBZjs/s72-c/Porta_della_luce.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-4876704483481116884</id><published>2007-12-06T15:48:00.001+01:00</published><updated>2007-12-12T18:13:44.093+01:00</updated><title type='text'>OCEANO MARE</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Se c'è qualcosa che voglio assolutamente condividere, se c'è qualcosa che veramente ha lasciato un segno, un solco dentro di me, è OCEANO MARE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Romanzo di Alessandro Baricco, edito nel 1993, se non erro. L'ho letto tutto d'un fiato, in pochissimi giorni, è stato come viverci dentro, io ero lì, alla locanda  Almayer, tra tutti quei personaggi, malgrado i paradossi della narrazione, così reali. non degli stereotipi, ma delle figure vere, erano così vivi tra quelle pagine. tanto che continuavo a leggere, senza riuscire a smettere, ma avevo paura di finire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;non sono assolutamente in grado di produrre una critica efficace al romanzo, ma ho deciso di postare qui, per voi, alcuni dei pezzetti che più mi hanno colpita:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;"posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro una lettera, aperta e senza indirizzo. nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. aperte e senza indirizzo. ha 38 anni, Barteleboom. lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà, un giorno, una donna che da sempre è la sua donna (...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;non ha nomi, non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare e a chi se non a lei? lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle -ti aspettavo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;lei aprirà la scatola e, lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere ad una ad una risalendo un chilometrico filo d'inchiostro blu si perderà negli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. o forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere, sorriderà dicendo a quell'uomo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;- tu sei matto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;e per sempre lo amerà."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"così era la locanda Almayer, aveva quella bellezza di cui solo i vinti sono capaci. e la limpidezza delle cose deboli e la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"dove inizia la fine del mare? o addiritura: cosa diciamo quando diciamo mare? diciamo immenso mostro capace di divorarsi qualsiasi cosa o quell'onda  che si schiuma intorno ai piedi? l'acqua che puoi tenere nel cavo della mano  o l'abisso che nessuno può vedere? diciamo tutto in una parola sola o in una parola tutto nascondiamo? sto qui ad un passo dal mare e neanche riesco a capire, lui. dov'è."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ognuno a modo suo, ma tutti continuerebbero a raccontare di quei due e di un'intera notte passata a restituirsi la vita, l'un l'altra, con le labbra e con le mani, una ragazzina che non ha visto nulla e un uomo che ha visto troppo, uno dentro l'altra -ogni palmo di pelle è un viaggio, di scoperta, di ritorno- nella bocca di Adams a sentire in sapore del mondo, sul seno di Elisewin a dimenticarlo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"scrivere a qualcuno è l'unico modo di aspettarlo senza farsi del male."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"-ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.&lt;br /&gt;silenzio&lt;br /&gt;-che sia troppo tardi, madame,"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;PER FINIRE, LA MIA PREFERITA:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"UNO SI ASPETTA CHE SIANO ALTRE COSE A SALVARE LA GENTE: IL DOVERE, L'ONESTA', ESSERE BUONI, ESSERE GIUSTI. NO. SONO I DESIDERI CHE SALVANO. SONO L'UNICA COSA VERA. TU STAI CON LORO E TI SALVERAI."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;ALLORA? CHE NE PENSATE?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-4876704483481116884?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4876704483481116884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/4876704483481116884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/oceano-mare.html' title='OCEANO MARE'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4711759234391311779.post-6745711493768752417</id><published>2007-12-06T13:45:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T05:03:01.567+01:00</updated><title type='text'>INTRODUZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1fvPbJXmjI/AAAAAAAAAAU/AClEJWZ0AMo/s1600-h/le+mie+scarpette+rosse.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1fvPbJXmjI/AAAAAAAAAAU/AClEJWZ0AMo/s200/le+mie+scarpette+rosse.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140840547930839602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CIAO A TUTTI!&lt;br /&gt;chi mi conosce bene sa già il perchè di questo titolo al mio blog.&lt;br /&gt;il motivo è un mio sogno ricorrente: porto delle bellissime scarpette rosse di vernice, mentre cammino per i corridoi della mia scuola. e tutti, tutti mi guardano! e penso lo sappiate quanto mi piace avere gli occhi addosso!&lt;br /&gt;in questo blog mi piacerebbe, quindi, avere, un po', i vostri occhi addosso, parlare di me, della gente, del mondo... parlare con voi di quello che mi passa per la testa.&lt;br /&gt;purtroppo non posso garantirvi un aggiornamento quotidiano, ma farò del mio meglio perchè questa cosa funzioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;baci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4711759234391311779-6745711493768752417?l=lemiescarpetterosse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6745711493768752417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4711759234391311779/posts/default/6745711493768752417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lemiescarpetterosse.blogspot.com/2007/12/introduzione.html' title='INTRODUZIONE'/><author><name>Patty!</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16503502228987365260</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_hhEIpzaJDUs/R2fRSpBXnYI/AAAAAAAAABw/zObttSMPgaA/S220/le+mie+scarpette+rosse.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hhEIpzaJDUs/R1fvPbJXmjI/AAAAAAAAAAU/AClEJWZ0AMo/s72-c/le+mie+scarpette+rosse.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
