le poesie che posto sono di Cristina Annino, scelte dalla sua ultima raccolta: "casa d'aquila".oltre ad essere una splendida persona, Cristina è una splendida poetessa, originale.
mi piace il legame che ha con determinati elementi naturali, come la pioggia, con l'acqua in genere... ma anche con il fuoco, e poi quella contrapposizione tra terra e cielo, spesso ripetuta.
adoro le sue atmosfere... dense di vita e di presenza.
posto quelle poesie nelle quali è maggiore il legame con il mio modo di sentire, quei testi nei quali si specchia maggiormente la mia indole. questo perchè questo blog non pretende di fare critica, ma, semplicemente, come un contenitore, un po' come un diario, di raccogliere quanto più profondamente mi ha toccata nei passaggi della mia vita.
buona lettura.
Sinfonia per S.
Non avevano mai
scritto lettere insieme, eppure lui
si portava dietro
quella carta intestata. Sempre. Davvero,
lui l'amava in quel modo, e basta.
Però lei lo
raccaterebbe di nuovo per strada,
-il cuore massacra lentamente le
cose, c'è tempo, eccome!- e lo
riporterebbe a casa, nel colore più
senza per stare ancora nel fuoco
di differenza tra loro.
Rispondere è obbligo
le pizzerie sono lei, la demenza
luminosa, gli angoli, i crocevia e le
salite. Lei
è il senso terreno che ho, i guizzi
muscolari se spacco le dita al muro.
Ma quanti
amori, che tu sappia durano sulla
terra? Se lo sai. Oppure quanti
assassinii dovremmo fare, quanto
leggere, lingua sul terreno, tirandoci il
cucchiaio sulle labbra? Quante
ore ci darai per non finirla così, zampino
nel tegame, a friggere.
Ora mai, la sua Bella
Stà con la
Follia dentro casa. Spesso la
mette al muro davanti al
lettone ricciuto "sii per favore una
zuppa di triglie e mortifera quanto
il mare". La
scuoierà, e intanto la
palpa succhiando tempeste con
la mano conifera. Stando così, lui
muto tocca il fondo di
sé, con quel
suo modo di fumare unico, col
resto anche e la Gran Cotta. Non
racconta di lei niente a nessuno.



