
Sarebbero state le stesse
identiche rime, ogni volta
lei avesse creduto nella fine
della fine. Finemente finalmente
ancora. La piccola
storia di qualcuno
che li somiglia.
- Ti sbagli.
Tuttavia c'è troppo ed è davanti.
La sfiancava come averle tolto
ogni residuo che liberasse.
Sapendo dire vuoto? E' più di
domani e sbiancava come panni.
- Ti va bene così?
Oppure la esponeva alle
quieti più scontate, alle date
forme intersecando i fatti, come
gli piacque, si parli.
- Capirai che prima
o poi ti salvi
per forza di fatti.
La fine della fine
non venne d'affanni e avanti.
Infatti erano nella stessa
metamorfosi vuota di cui
trascineranno i drappi per
quanto resta ai palmi,
dopo i palmi, esatti.
Dopo gli anni
che concorrono
alle vie di vita quotidiana,
la replica insalubre
dei commiati.

